Rie wrote:Allora... la pediatra ha poi guardato il referto, e se prima di guardarlo, sentendo solo la cronaca della visita, era ottimista, dopo averlo guardato lo è meno, pare che l'ostruzione sia seria.
Domattina vado a fare una seconda visita specialistica, per avere un altro parere.
Ho in mente anche di farne una terza, se questo parere sarà identico al primo.
beh piùì scrupolosa di così non puoi essere, facci sapere!
:bacio:
Il nuovo specialista dice che la situazione è davvero grave come ha rilevato il collega, ma ritiene si possa fare un tentativo.
Mi ha dato una cura, con lavaggi nasali quotidiani, un cortisonico e un'altra medicina che si spruzza nel naso, per circa un mese. Ho poi un appuntamento per rivalutare la situazione. In base ai progressi fatti si decide: se sono pochi non c'è niente da fare ed è meglio operare, se sono tanti si può prendere in considerazione l'idea di non operare, ripetendo periodicamente le cure.
Però mi domando, quanto periodicamente?
Gliel'ho pure chiesto, e mi ha detto che potrà definire meglio vedendo la reazione del bambino al primo ciclo, non si è sbilanciato.
Mi ha sottolineato che spesso con la crescita il problema si risolve da solo, ma è stato molto "neutrale"... è l'idea di riempire alex di medicine non so se mi piaccia molto più dell'operazione...
Mi sento più confusa di prima :sticazzi:
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)
Già prima lo pensavo, ma dopo il responso della seconda visita, ti dico che io vado "controcorrente" e andrei subito di operazione, che personalmente ritengo più veloce e con meno inconvenienti di molte medicine prese a cicli, ulteriori malattie, ecc.
Probabilmente parla anche la parte di me che da quando si è fatta operare a 18 anni è RINATA.
"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard