viola 52 wrote:questo è valido come concetto, oggi che da tuo figlio ti aspetti solo sorrisi e baci, ma quando tuo figlio sarà adolescente o diventa un uomo/donna che fa delle scelte lontane mille miglia da quello che vorresti facesse, allora potrebbe venir fuori da parte tua la fatidica domanda "PERCHE'?"
allora chi lascia uno spiraglio alla sua possibilità d'errore, questa responsabilità non se la sente?
infatti è unilaterale, tuo figlio non può amarti come e quanto lo ami tu, perché è tuo figlio non tua madre
ma ritenersi umanamente capaci di sbagliare mica vuol dire sbagliare per forza?
se consideri lo strillo che a volte in momenti particolari, può scappare un gesto spropositato, dietro c'è una forma d'integralismo che non è dissimile da chi ritiene algida una persona che non si lascia uno spiraglio d'errore[
ma se un giorno in cui sei meno controllata e tollerante del solito, dai un bellissimo strillo liberatorio, tiri giù le mura di casa.?
è lì la confusione, l'estremizzazione della considerazione dell'errore.
nessuno dice che è giusto perdere la pazienza e che sia necessario farla diventare un'abitudine, ma che se scappa non è da fustigarsi a vita.
con questo tipo di discorso, è inevitabile porre delle aspettative che se disattese, creano inevitabilmente nell'altro dei forti sensi di colpa.
non è un danno non gridare e non lasciarsi andare, ma il ritenere rigorosamente che se scappa si è fatto chissà quale danno.
Cos73 wrote:secondo me Viola hai frainteso, io credo che Cloe dica che NON HA verso sua figlia le stesse aspettative che ha verso di sé, insomma lei al figlio LASCIA la possibilità di errore, è con sé che è severa.
Infatti, intendevo esattamente questo.
