Io ad esempio sono solidarissima , lo stesso però non riesco a giustificare non il gesto o la frase di stizza, ma il fatto di farla diventare motivo di ironia generalizzata.
Questo non ha nulla a che vedere con l'essere o meno solidali con la singola donna, vorrei fosse chiaro.
E comunque capisco l'intento eh, lo capisco e lo apprezzo ma credo che sia la strada sbagliata e lo dico.
Non a livello personale, ma a livello di gruppo, di creazione di un tipo di cultura della maternità... e numerosi blog, e articoli sui giornali femminili, la creano eccome la cultura.
le mamme felici mentono
Moderator: Paola
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Gwen
Ma infatti non dipende SOLO dalla mamma, e per mamma non intendo una mamma migliore di altre.roxy74 wrote:Forse vista la lunghezza del post siete già passate ad altri discorsi ma prima di andare avanti nella lettura vorrei commentare questa frase:
Secondo me NON dipende solo ed esclusivamente dalla madre se una con un bimbo "poco" problematico va in depressione o viceversa....se la prima non ha nessuno che l'aiuta, i piccoli problemi si possono trasformare in ostacoli insuperabili....e magari chi ha figli complessi ha più aiuti....non si può generalizzare.......tutto qui!
O peggiore di altre, come ho detto dipende dal momento, dalla predisposizione, dalla fortuna e ANCHE dal contesto che si vive, che a volte ti aiuta a non cadere in depressione e a volte anche se disastroso da solo non basta.
E vero, ha me e non so se ci sarebbero differenze, ma io purtroppo non le levo il peso quotidiano.roxy74 wrote:Ma lei ha TE! E non penso che sia poco, cosa pensi potrebbe fare se non avesse una persona a cui telefonare nel bel mezzo della notte?? Forse andrebbe avanti lo stesso così come fa ora o forse no....non lo possiamo sapere con certezza molto dipende dal contesto (anche sociale) in cui si vive!
Lella wrote:si e allora?
almeno io mi ergo paladina di qualcosa che ho vissuto
Qui si tirano somme, tipo quella di Gewn che addirittura ha detto che chi è intervenuta a parlare di depressione nè è uscita e non riesce a mettersi nei panni di chi legge l'articolo, quando si vede chiaramente che a molte qui certe uscite fanno ancora male.
Eh no, adesso mi incazzo, io non ho detto che chi ne è uscito non si immedesima leggendo l'articolo nè non sono empatica, ho detto e ridetto che ho un grande rispetto per le mamme con la dpp e che non posso nin assoluto giudicare e che non sono madri peggiori di altre per questo.Paola M. wrote:Il punto è sempre questo lella quando si hanno posizioni intransigenti che non lasciano spazio ai vissuti altrui, che anche dire: ma io non giudico, io parlo di me, io non mi permetto ma poi ci si SCANDALIZZA delle reazioni altrui, è ciaro che fa sentire inadeguati chi ci è passato, Che se è vero non si può passare la vita a ponderare quel che si dice per non offendere è anche vero che su temi come la Depressione Post Partum io mi aspetterei più solidarietà fra le donne.
Quindi vorrei sapere cosa cavolo avrei detto di poco solidale.
Per quanto riguarda l'articolo penso che come si prende cio che si ha intorno compreso un articolo vari pure da giorno a giorno, da come ti gira al momento, perciò se ne sei uscito non puoi sapere con certezza come reagiresti in piena dpp, se la differenza delle reazioni sta pure da un giorno all'altro, e questo con la poca empatia non c entra niente.
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Gwen
Quoto.Cos73 wrote:Io ad esempio sono solidarissima , lo stesso però non riesco a giustificare non il gesto o la frase di stizza, ma il fatto di farla diventare motivo di ironia generalizzata.
Questo non ha nulla a che vedere con l'essere o meno solidali con la singola donna, vorrei fosse chiaro.
E comunque capisco l'intento eh, lo capisco e lo apprezzo ma credo che sia la strada sbagliata e lo dico.
Non a livello personale, ma a livello di gruppo, di creazione di un tipo di cultura della maternità... e numerosi blog, e articoli sui giornali femminili, la creano eccome la cultura.
