il valore del pasto come momento aggregante...ne parliamo?

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Moderator: Paola

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Cosetta
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Post by Cosetta »

laste wrote:ahahah

ma ripeto:non c'entra una mazza con il mangiare assieme, ancora una volta, si puo' mangiare sano anche assieme
questo è vero, come non c'entra mettersi tutti a tavola a masticare insieme con una buona comunicazione in famiglia
Basta non perdere di vista che è importante mangiare sano, cercare di non usare il cibo come gratificazione e non dargli troppa importanza, e comunicare coi propri familiari!
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Paola
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Post by Paola »

laste wrote:ahahah
Paola con me se parli di vita sana, di mangiare sano, sfondi una porta aperta lo sai
ma ripeto:non c'entra una mazza con il mangiare assieme, ancora una volta, si puo' mangiare sano anche assieme
Ma chi ha detto il contrario???

Bisogna che ti faccia un po' di riassunto delle questioni perché sennò da incinta ti perdi.

Tu hai esordito dicendo:
IL VALORE AGGREGANTE DELLA TAVOLA

Io non l'ho mai negato, ho solo detto, che in QUESTA FASE DELLA MIA VITA ho capito di aver investito TROPPO su questo valore, tralasciandone ALTRI, tant'è che RISPETTO A TE che vi mettete tutti e 4 a leggere insieme le storie noi si faceva o con la mamma o con il papà, idem l'andare al parchetto dopo cena, idem il giocare a carte (per il bagno no, quello è sempre stato comunitario hahaha).

Si è parlao di UNICO MOMENTO, ossia a tavola è spesso e volentieri, dati i ritmi di vita, l'UNICA MANIERA per fare una chiacchierata.

Si è parlato di orari per digerire e orari per cui DOVER ATTENDERE il papà per mangiare.

Ecco, se le varianti sono tutte queste io ho semplicemente detto, piuttosto che DILUNGARCI ad attendere il papà ed avere POCO TEMPO per fare il dopo cena (corsa insieme, carte insieme, lettura iniseme) per cui ci si deve DIVIDERE: io sistemo tu li lavi, io racconto la fiaba tu fai la lavastoviglie, io preferisco, lor mangiano prima con calma, noi mangiamo dopo veloci e POI si utilizza quel POCO tempo per fare un'altra ATTIVITA' INSIEME.

(stasera ho deciso che da noi si dipinge, posso darti il numero di fausto per dirgli che stasera si mangia un toast col pennello in mano? ahhahahah
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Nat
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Post by Nat »

Paola M. wrote:
Questo è sicuramente un paradosso, non è che in famiglia una possa fare altrettanto e non tutti sono oncologi luminari, però, tra i banchetti conviviali degli epicurei, tra il dare un risvolto educativo se non "sentimentale" al cibo, e consumare qualcosa di sano velocemente per poi dedicarsi alla mente, credo che dovremmo, come mamme, farci un ragionamento sopra.

A cosa vogliamo tendere? Non è che una cosa escluda l'altra per carità, ma come dicevo in prima battuta, non ho più intenzione di caricare il cibo di questa valenza, essere una buongustaia (e i miei figli sono altrettanto e non mi mangiano mezzo cibo precotto nemmeno sotto tortura) non è sempre del tutto un bene, per me non lo è.
E te lo dice una che dorme tre ore per notte pur di leggere, chiacchierare, studiare, scrivere, ascoltare musica, quindi non è che mi privo di queste cose, però vorrei puntare in famiglia, come cavalli vincenti, su questi aspetti più che sul cibo.

?
io sono d'accordo con te di non caricare il cibo di eccessiva importanza.
ma il problema paola è che da quando il mondo è mondo il cibo
è carico di valenza educativa e sentimentale, anche negli animali se ci pensi...
questo "snaturamento" mi va bene fino ad un certo punto poi mi sembra anch'esso nocivo
se attraverso il cibo non passassero tutta una serie di sentimenti e affetti non ci sarebbero tutti questi problemi di alimentazione...
si dice anche che il cibo rispecchia il rapporto con la mamma no?
senza parlare dell'allattamento, pensa il tuo concetto applicato ad un bimbo piccolo ...cosa si da la tetta in modo veloce per dedicarsi alle canzoncine??? e non mi dire che i nostri sono già grandi perchè non è vero...
considerare il pasto come una necessità da espiare in maniera veloce e indolore per dedicarsi ad altro mi da l'impressione che si mettono da parte anche gli affetti, si mette da parte quel prendersi cura che passa anche attraverso il cibo (anzi nei primi anni passa molto attraverso il cibo).
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