Padri

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pancia

Post by pancia »

Sheireh wrote:Un po' più di partecipazione "giocosa" la preferirei in Marco (che si rifiuta per esempio anche solo di portarla al parco se non ci sono io), ma non sopporterei un padre "interscambiabile" con me.
Ci sono alcuni campi in cui mi va bene essere alla pari, ma in altri la mamma dovrebbe avere il sopravvento (decisioni di "istinto", per esempio). Un padre non ha quel filo invisibile e metafisico che lega una madre ad un figlio che ha partorito, secondo me.
ma ilaria! vuoi dire che la madre di un figlio adottivo è meno madre di te??? (ti avviso che risulti quasi offensiva). una madre. un padre. sono genitori. e se non si lasciano sopraffare dai ruoli sociali che millenni di storia misogena hanno imposto e che relegano la donna a certe e solo certe funzioni e l'uomo ad essere "uomo" per me se riescono ad essere interscambiabili è solo questione di abitudine ed "educazione" e sono stupendi! mio cognato è bravissimo con mia nipote che forse preferisce stare con lui che con la madre e ho anche un amico separato con cui il bambino cresce che quasi sembra che non ci sia bisogno della figura materna accanto, perfettamente sostituita dalle nonne e dalle zie... I ruoli si inventano! si interpretano! è l'amore che conta. dove c'é l'amore c'é tutto. anche se fossero due uomini a crescere un figlio secondo me.
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Post by Rie »

Cos73 wrote: In questo senso mi piacciono i "mammi" e non darei un significato dispregiativo a queso termine. Sono uomini che hanno il coraggio di uscire dagli schemi prefissati e vivere la paternità a modo loro. Li apprezzo molto perché questo denota una buona sicurezza e stima di sé.
A volte quelli che non fanno i mammi, è solo perché sono troppo ingabbiati nel ruolo che devono recitare davanti agli altri e non esprimono se stessi liberamente.
Sai che non sono sicura, cos?
Non mi sembra di vedere intorno a me questa grande pressione per il modello tradizionale di paternità. Anzi, viviamo forse in un'epoca in cui, finalmente, ciascuno è libero di aderire al modello che più gli si confà.
Perché per tradizione si chiude un occhio sul papà assente, ma per diffusa, nuova concezione, si apprezza il papà presente.

L'unico settore in cui si osserva un ostacolo serio, mi pare quello lavorativo.
Il congedo usato dal padre è ancora considerato cosa da alieni, e a un padre è permesso, forse, con più difficoltà rispetto a una madre di assentarsi, o anche solo di NON fare uno straordinario, per ragioni di cura dei figli. Inoltre c'è il dato oggettivo degli stipendi femminili in media inferiori, dell'altissima percentuale rispetto ad altri paesi europei di donne casalinghe, che, nella conciliazione a livello familiare di lavoro e genitorialità, sposta l'asse dei padri (s'intende, sempre in media, non universalmente) verso il lavoro.
Ma il lavoro-genitorialità è un punto estremamente problematico per tutta la famiglia, donne comprese; una voragine di arretratezza a volte tutta italiana (lo sapete che in Svezia il congedo maschile alla nascita di un bimbo è OBBLIGATORIO)?
Escluso questo tasto dolente, io nella cultura vedo una forte affermazione dei padri presenti, e tutto sommato nessuna grande censura di quelli meno presenti.
Il che, mi pare, ha spezzato o sta spezzando gabbie in cui sia obbligatorio rinchiudersi nel segno della tradizione, pur senza creare nuove gabbie con i nuovi modelli.
Forse, avesse scritto quel libro oggi, Bernardi avrebbe saltato il capitolo :P , o almeno l'avrebbe scritto con altro tono.
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Post by caterina »

Rie wrote:Mettiamola così: se avessi sposato un laser :) gli equilibri sarebbero stati diversi (ciao laser! Tu sei uno dei bravi papà presenti, che leggo sempre volentieri, a cui mi riferivo!), ma poiché non è accaduto, devo dire che mi trovo benissimo con questo, specifico equilibrio.
Chiaramente metto in conto di poter sbagliare, ci mancherebbe.
Ma non mi sento sola come chicca, e non sento il bisogno del ragionamento costante in compagnia del marito per rilevare i miei errori. Ho una vasta platea di amiche e parenti, alcune delle quali da considerare solo per spirito di contraddizione :ihih: ma altre davvero informate e "rete" di sostegno doverosa. Ho il forum. Ho le letture. Ho, in ogni caso, il confronto con mio marito su alcuni temi di fondamentale importanza, e la sua presenza nei momenti delicati (ad esempio mi ha accompagnata all'ultimo colloquio con le insegnanti di alex).
Quoto-ogni-singola-parola.
Anche l'esempio Laser/Chicca.
(Ma anche un Francesco di Lenina)
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"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)

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