I bimbi che prendono a parolacce i genitori

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ilfo

Post by ilfo »

chiaretta_1974 wrote:non so, secondo me il rispetto è un altra cosa e sinceramente capisco di più uno "stronza" detto d'impulso in una discussione accesa piuttosto che un menefreghismo dilagante.
io alle parolacce non do tanto peso, non sono per nulla formalista. in casa si dicono e non mi aspetto che i miei figli non ne dicano.
sto insegnando loro l'educazione (non si dicono fuori casa, nè ad altre persone) ma soprattutto un rispetto che contempli comportamenti di affetto, altruismo, benevolenza, cooperazione.
I risultati mi pare ci siano, perchè sono considerati da tutti, bimbi molto educati e buoni.
Questo anche se in casa il lessico familiare non è forbito.
mi fermo a leggere questo e mi sento sollevata! :ola:
Gwen

Post by Gwen »

Lella wrote:secondo me la parolaccia è un conto, l'insulto è un'altra.
Io ad esempio sono molto più soft di mio marito nell'accettare, che palle, che culo, ecc.
Ma sono intrasingente sulle parole forti dette per insultare, sia al fratellino che a noi.
Ieri è proprio capitato di aver sentito un vaffa detto a bassa voce ma diretto a me da Andrea.
e che hai fatto Lella se posso chiedertelo?
E poi un'altra distinzione.
Un conto è un insulto sporadico, fatto rientrare con i dovuti modi.
Un conto è l'abitudine ad insultare, con insulti a raffica pure se tu cerchi di farli smettere.
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Lella
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Post by Lella »

Gwen wrote:e che hai fatto Lella se posso chiedertelo?
E poi un'altra distinzione.
Un conto è un insulto sporadico, fatto rientrare con i dovuti modi.
Un conto è l'abitudine ad insultare, con insulti a raffica pure se tu cerchi di farli smettere.
allor ail fatto che l'abbia detto a bassa voce e in un'altra stanza non mi ha fatto imbestialire, perchè è pur sempre segno di rispetto, però ho colto l'occasione per ribadire che esigo il rispetto come lui lo deve esigere da tutte le altre persone, e poi appunto gli ho parlato del mio ruolo che per forza di cose mi porta a ricordargli i suoi doveri (la sua reazione era per una mia richiesta ferma e decisa di fare subito i compiti).
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