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lenina wrote:Non esiste.
Sono stata in colonia tanti anni e i cellulari non c'erano ma avevamo il momento del telefono (i genitori potevano chiamarci in alcuni orari prefissati o in altri per emergenza noi avevamo un orario per chiamare concordato con i genitori)
Infatti non esiste al mondo.
Ma figuriamoci se io mio accontenterei di un sms della maestra e poi basta per 3 giorni...io vorrei sapere come sta mio figlio, cosa fa, se si diverte ecc...
e poi la sera dopo cena cosa dovranno mai fare che non si pososno disturbare :mumble:
sichima wrote:mah...
in un momento che non sono occupati puo' partire una catena di telefonate
poco impegnativo per loro e
rassicurante per voi...
quanti giorni stanno via??!!
Soprattutto poco impegantivo per loro....
Rassicurate insomma...
Scusate ma una volta, quando non c'erano i cel, si andava al telefono pubblico, insieme alle maestre ovvio, o quello dell'albergo, e si chiamava a casa.
Ricordo che decidevano gli accompagnatori quando farlo e organizzavano la cosa.
Perchè adesso non si può fare?
Perchè adesso le maestre vogliono impedire questa cosa ai bambini?
Ci si può organizzare anche con i telefonini, tipo il suggerimento della scatola ad apertura controllata.
E se qualcuno non ce l'ha telefona dall'albergo, o i genitori si mettono d'accordo per dotare di un cellulare solo più bimbi.
In fondo mica tutti i genitori regalano il cellulare ai propri figli alla stessa età, no?
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[/CENTER] Io credo che tu debba dare la possibilità anche a Will di attraversare le onde senza avere troppa paura per lui.
Posso solo immaginare quanto sia difficile, soprattutto ora che hai appena partorito, accettare gli occhi spaesati di tuo figlio.
Ma è solo un momento, quegli occhi di oggi sono necessari a lui per riemergere dalle onde.
Più sicuro, sempre amato, e con un meraviglioso fratello.Grazie Pinnagialla