:red: grazie. In effetti probabilmente è la globalità dell'equilibrio che conta. Io fatico abbastanza a liberarmi di certi retaggi veterofemministi, non tanto nella pratica (meno veterofemminista di una che sta a casa...) quanto nell'intimo.Rie wrote:
Ti stavo solo rassicurando, con il mio parere che vede quel timore come poco fondato
vivere l'affetto genitoriale
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Chloe83
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Di questi tempi un pizzico di retaggio femminista meglio non abbandonarlo, o il ritorno neoconservatore ci mangia in insalataChloe83 wrote: :red: grazie. In effetti probabilmente è la globalità dell'equilibrio che conta. Io fatico abbastanza a liberarmi di certi retaggi veterofemministi, non tanto nella pratica (meno veterofemminista di una che sta a casa...) quanto nell'intimo.
Devo ammettere che ogni tanto capita anche a me, di dover ampliare la visione dei miei due figli maschi, a volte in maniera più decisa ("le bambine della classe sono meno forti-brave in ginnastica ecc ecc di noi maschi"), a volte in maniera più simpatica... ad esempio ricordo la demenziale discussione con Alex sul finale di "Come d'incanto": era indignato perché la principessa salva l'amato dalla strega cattiva, e non il contrario ahahah!
Sai... a proposito di come vivere l'affetto genitoriale, mi è capitato anche di chiedermi se le modalità cambino, da figlio maschio a figlia femmina.
Ma anche qui, come per tutto il resto, credo che ci voglia solo ascolto dei bisogni del bambino/a... e "speriamo che io me la cavo", o fra trent'anni penseranno peste e corna sul serio
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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Chloe83