mauan non parla l'italiano

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Alessia
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Post by Alessia »

Cos73 wrote:Ma potrebbe anche essere arrivato da poco, il bimbo e la sua famiglia. Succede spesso a scuola.

no, queste persone non sono qua da poco.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE>
(Kahlil Gibran)
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lenina
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Post by lenina »

Alessia wrote:
allora vieni al mio discorso, non c'è bisogno necessariamente di parlare male o bene l'italiano in casa, se un bimbo non capisce una parola di italiano la mia mente maliziosa tende a sottindendere che si è voluto deliberatamente tenerlo lontano dalla lingua del paese in cui vive.
Oppure che non ci sono state grandi possibilità per avvicinaverlo visto che tutto sommato il razzismo è molto radicato.
Magari alla strada "televisione" non ci si è pensato e in giro riuscire ad avere contatti con Italiani è meno facile di quanto sembri a te.
Se il genitore ha pochi contatti per vari motivi non è facile farne avere ai figli.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Comunque io non condivido questo "dagli addosso allo straniero" generalizzando perché il messaggio che vorresti far passare sembra essere che TUTTI gli stranieri mandino i figli a scuola allo sbaraglio fregandosene dei loro sentimenti.
Ogni passaggio dovrebbe essere fatto rispettando il bimbo e questo sia per italiani che per stranieri. I bimbi non sono tutti uguali: ci sono gli stranieri, come quelli in classe di Damiano, che non hanno problemi a inserirsi in un ambiente nuovo anche non parlando la lingua, e ci sono bimbi italiani non pronti a essere lasciati in ambiente sconosciuto con sconosciuti (magari nemmeno accompagnati a scuola ma messi sul pulmino direttamente).
Ci sono eh.
Solo che ai genitori italiani si dice "è normale, tutti piangono" (mica vero), "poi smettono", ai genitori stranieri si danno mille colpe. Io non ci sto.
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