Matilde e Sofia hanno fatto nuoto da quando erano piccine.
Dove andavamo noi, fino ai 4 anni in vasca con mamma o papà, poi da soli, sempre con l'ausilio di tubi o simili per stare a galla. A me piaceva che fosse una piscina dove non toccavano, dovevano abituarsi ad attaccarsi sempre a qualcosa finchè non sapevano galleggiare da sole. E infatti la prima volta che ho portato Matilde in una piscina piccola non riusciva a nuotare!!
Io la merenda comunque gliela facevo sempre fare, l'acqua della piscina non è fredda, quindi non c'è pericolo. Almeno, per noi è semrpe stato così!
E anche noi uscivamo semrpe con molta calma... Prima lo spogliatoio, le vestivo alla fine, poi nell'atrio con calma.... Ci è sempre andata bene, si sono sempre ammalate pochissimo!
mamme epapà di nuotatori/trici a me..
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- la eli
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Elly, ho letto la tua esperienza e ti ringrazio per avermi risposto!Elly wrote:ciao ciao e buoni bagnetti!
Credo davvero che non sia facile per i bambini avere un approccio di questo tipo all'agonismo, non so, mi pare si perda tutto il divertimento... parere mio, eh che non ho esperienza diretta.
però ci ho ragionato tanto su questa cosa e credo che se Tommy tra qualche anno vorrà cimentarsi in un qualche sport agonistico acquatico, gli consiglierò la pallanuoto, soprattutto per l'esperienza di essere in una squadra perché credo che in questo modo non si viva troppo l'agonismo in senso "ansiogeno" e si mantenga il divertimento, e si possa vivere tutto il positivo di essere parte di un gruppo.
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Tommaso 19/04/2006
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- la yle
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- Joined: Thu Aug 23, 2007 3:03 pm
LA fortuna dei nostri anni è che abbiamo un sacco di possibilità di scelta. tra le quali gli sport individuali e quelli di squadra.
mio figlio per esempio è sempre stato individualista "onere e onore a lui". nuotando ha trovato l'equilibrio. se va bene è stato bravo, se va male si incavola con se stesso (basta una partenza o una virata fatta male e la frittata è fatta). ma poi c'è la staffetta e lui per essere in staffetta sarebbe disposto a tutto: la staffetta porta tanti punti alla squadra. eh si, sembra che nel nuoto ognuno faccia per se, ma alla fine, il trofeo se lo aggiudica la squadra.
quindi vai sul podio individualmente, ci vai con i tuoi staffettisti e se tutti hanno fatto veramente bene porti sul podio anche chi da solo non ce la farebbe mai.
un'altra cosa bella del nuoto, e secondo me non è di poco conto, è che in gioco ci si mette sia da maschio che femmina: solo gli spogliatoi sono divisi o le camerate quando fai le trasferte, per il resto si fa tutto assieme e questo serve tanto a far capire che al mondo non ci sono solo i maschi o solo le femmine. è vero prima o poi lo capiscono da soli ma per "i nuotatori" è normale condividere gioe e dolori, giochi o noia tra maschi e femmine. Puoi trovare gruppetti di bambini e bambine che giocano a "uno" o all'elastico, nell'attesa della loro chiamata, canticchiare il giochino di picachu. ascoltare insieme l'mp3 o prendere il sole tutti sullo stesso asciugamano, dividono merende o caramelle. da questo punto di vista lo trovo uno sport molto educativo.
per la-ely
se la tua piscina ha anche l'acquagoal il gioco è fatto
:):)
mio figlio per esempio è sempre stato individualista "onere e onore a lui". nuotando ha trovato l'equilibrio. se va bene è stato bravo, se va male si incavola con se stesso (basta una partenza o una virata fatta male e la frittata è fatta). ma poi c'è la staffetta e lui per essere in staffetta sarebbe disposto a tutto: la staffetta porta tanti punti alla squadra. eh si, sembra che nel nuoto ognuno faccia per se, ma alla fine, il trofeo se lo aggiudica la squadra.
quindi vai sul podio individualmente, ci vai con i tuoi staffettisti e se tutti hanno fatto veramente bene porti sul podio anche chi da solo non ce la farebbe mai.
un'altra cosa bella del nuoto, e secondo me non è di poco conto, è che in gioco ci si mette sia da maschio che femmina: solo gli spogliatoi sono divisi o le camerate quando fai le trasferte, per il resto si fa tutto assieme e questo serve tanto a far capire che al mondo non ci sono solo i maschi o solo le femmine. è vero prima o poi lo capiscono da soli ma per "i nuotatori" è normale condividere gioe e dolori, giochi o noia tra maschi e femmine. Puoi trovare gruppetti di bambini e bambine che giocano a "uno" o all'elastico, nell'attesa della loro chiamata, canticchiare il giochino di picachu. ascoltare insieme l'mp3 o prendere il sole tutti sullo stesso asciugamano, dividono merende o caramelle. da questo punto di vista lo trovo uno sport molto educativo.
per la-ely
se la tua piscina ha anche l'acquagoal il gioco è fatto
