Per quanto concerne i bisogni primari, io sì, faccio molte domande a Samuele: "hai fame/sete? Stai bene?"
Da madre impreparata e ansiosa di primo figlio per me è stato un traguardo tanto agognato il momento in cui non ho più dovuto affannarmi a cercare di intepretare i comportamenti e i bisogni di mio figlio, perchè era ormai capace di rispondermi a ragion veduta e esprimere autonomamente le sue esigenze.
Evito di prenderlo in giro. Cioè non gli chiedo "vuoi andare dal dottore?" perchè lì non ha potere decisionale. Si deve fare e basta.
E non gli chiedo neanche "vuoi andare a dormire?" perchè so che risponderebbe sempre e comunque No anche se fatica a regger dritta la testa.
Chiedere o non chiedere?
Moderator: Paola
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Gwen
Quoto.lenina wrote:Una via di mezzo.
Chiedere solo se possono rispondere in teoria.
Io a Lorenzo chiedo vieni a cambiarti?
La domanda è "vieni a cambiarti ora"
Se non viene lo prendo poi io e lo cambio.
Diverso è "ti vuoi cambiare?" è una domanda inutile se io so che in quel momento devo cambiarlo.
Non condivido a pieno la Honneger Fresco per quanto riguarda il metodo ma sul discorso di non chiedere quando non c'è alternativa sono d'accordo.
Mi viene spesso da farlo (perchè sembra di essere più gentili) ma effettivamente avvisare prima e poi dire "ora si fa" funziona molto meglio.
Ha senso dire "hai sete?" o "hai fame"
Dire "vuoi venire a mangiare?" se c'è la pasta nel piatto meno è meglio "ora si mangia"
Ha senso dire "vuoi uscire?" se può decidere di rimanere a casa se no è meglio "ora si esce"
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Elena3wp
- Utente Vip

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- Joined: Mon Jan 25, 2010 2:11 pm
Beh, ti dirò sta cosa del dover imporre non sono d'accordo.
Anche io chiedo, e penso che tra saper ascoltare le esigenze dei figli e insicurezza genitoriale non ci vedo un gran legame.
Questo non vuole dire però delegare ai figli decisioni iportanti che ovviamente non sono in grado di fare.
ci vuole molto equilibrio, senza dimenticare che quello che va bene per un bambino a volte non va altrettanto bene per un altro.
Ad esempio con Emma riesco bene con i compromessi e la contrattazione piuttosto che con muso duro.
Anche io chiedo, e penso che tra saper ascoltare le esigenze dei figli e insicurezza genitoriale non ci vedo un gran legame.
Questo non vuole dire però delegare ai figli decisioni iportanti che ovviamente non sono in grado di fare.
ci vuole molto equilibrio, senza dimenticare che quello che va bene per un bambino a volte non va altrettanto bene per un altro.
Ad esempio con Emma riesco bene con i compromessi e la contrattazione piuttosto che con muso duro.
Emma stellina! 12/02/2008
"...ti direi hai ancora voglia di nuotare in questo mare...(Litfiba)"
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