Lillina tesoro non vuoi il dentista... ma magari lui saprebbe consigliarti meglio di noi qualcosa che non sia nocivo per la creatura ed efficace per te...
io cara andrei prima che il dolore diventi troppo forte e poi più agosto avanza più le persone vanno in ferie...
da operatore sanitario e da fifona, io tendo a non far "incarognire" troppo il dolore... fai come vuoi ma pensaci... :abbraccio:
acciacchi.. aiutino please..
- Alessia
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quoto! il dentista si evita fino ad un certo punto!druuna wrote:Lillina tesoro non vuoi il dentista... ma magari lui saprebbe consigliarti meglio di noi qualcosa che non sia nocivo per la creatura ed efficace per te...
io cara andrei prima che il dolore diventi troppo forte e poi più agosto avanza più le persone vanno in ferie...
da operatore sanitario e da fifona, io tendo a non far "incarognire" troppo il dolore... fai come vuoi ma pensaci... :abbraccio:
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
- Sheireh
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