Sulla teoria possiamo anche essere tutte d'accordo, credo.Gwen wrote:E come madre non mi viene nemmeno forzandomi di aspettarmi qualcosa dalla nana, di volere che lei diventi come dico io.
E mi risulta davvero difficile credere che ci siano genitori che non sappiano accettare i figli esattamente per quello che sono, amandoli nella stessa maniera, senza sentirsi delusi, senza sentirsi amareggiati, senza essere a disagio.
(.....................)
A me non importerà un bel niente di quello che farà/diventerà/penserà mia figlia.
L'importante è che non si distrugga la vita con droghe o simili e che non faccia del male ad altri.
Ma per il resto.......se sarà lesbica, se non prenderà la laurea, se deciderà di vivere dall'altra parte del mondo in una comunità Hamish non mi importa.
Non mi importa un bel niente.
Voglio solo che sia felice e io le sarò sempre accanto.
Ma la pratica è un'altra storia.
Non mi importa che lavoro sceglieranno di fare i miei figli,
ma vorrei che lo facessero con passione e impegno, non alla meno peggio e solo per tirare a campare...
Non mi importa con chi decideranno di vivere i miei figli,
ma vorrei che avessere la maturità (e pure la fortuna) di creare un rapporto equilibrato, basato su rispetto e amore
Ecc ecc ecc..
Non si tratta di "volere che diventi come dico io",
ma non credo sia possibile non avere aspettative, e forse non è neanche giusto...
Quello che credo sia importante, e quello che cerco di fare, è evitare di giudicare, sospendere il giudizio... (giudizio nel senso di "opinione chiusa" o "che chiude" il dialogo e la possibilità)


