la gelosia è normale. Non la si può evitare nè nascondere. E fare finta che il piccolo non ci sia , o non considerarlo, non è giusto nei suoi confronti, credo.
E se vuole tittare, attaccalo, a richiesta.
Il grande piano piano si abituerà alla sua presenza, te lo assicuro. Ha solo bisogno di tempo per accogliere la piccola nella SUA famiglia...
All'inizio è stata dura anche per me..spesso ho lasciato piangere ALessandro, non lo nego, ma se aveva fame o voleva tittare lo attaccavo.. e intanto giocavo con Leo (con la mano libera)..ci sono tanti giochi che si possono fare anche così... ed in questo modo non si sentirà "escluso".
Inoltre ora che arrivano le belle giornate puoi portarlo al parco così sentirà meno "Il peso" della presenza della sorellina.
Tieni duro i primi tempi sono i più delicati, ma poi andrà meglio.
un bacio
x lenina...allat a richiesta...pero'...
- Lupina
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Eccomi qua.
Io ho risolto al momento con l'ausilio della fascia, ma anche con un'altra cosa non meno efficace ed importante: col coinvolgimento del papà in tutte le cose che facciamo.
Ai tempi del nostro primo figlio, ero io che mi occupavo di tutti i suoi bisogni, e ne ero ben felice: adesso son felicissima di delegare, e lo è anche il mio primogenito.
A dispetto di ciò che tante cassandre dicevano sulla gelosia del primogenito, non ce la viviamo affatto male. Un'aggravante del livello di gelosia, secondo molti, sarebbe sicuramente derivata dal fatto che Jacopo è stato allattato fino a 30 mesi, e all'arrivo di Gregorio del seno se ne ricordava proprio bene, e pure con una punta di nostalgia: al momento dell'arrivo del fratellino ha convenuto con me che per lui sarebbe stato impossibile mangiare una bella pastasciutta, in quanto totalmente privo di denti.
Per quanto riguarda le attenzioni al primogenito, io ho cercato di mantenere invariati i momenti "solo nostri": la colazione insieme, il bagno serale, la favola prima di andare a dormire. E se non posso e delego al padre, non è di certo una tragedia.
L'ascolto attivo alla Gordon mi ha aiutato ulteriormente: ho cercato di interpretare gli stati d'animo di Jacopo, i motivi delle sue rabbie improvvise, i suoi momenti no.
E devo dire che sta andando molto molto bene.
C'è da dire però che è sempre stato anche un bambino molto socievole ed estroverso, vivacissimo ed instancabile e spesso poco obbediente, ma tutto sommato dotato di buon carattere e molto poco incline ai malumori.
E anche l'ambiente intorno, pieno di nonni amorevoli e di zii attenti, ha aiutato tantissimo.
Io ho risolto al momento con l'ausilio della fascia, ma anche con un'altra cosa non meno efficace ed importante: col coinvolgimento del papà in tutte le cose che facciamo.
Ai tempi del nostro primo figlio, ero io che mi occupavo di tutti i suoi bisogni, e ne ero ben felice: adesso son felicissima di delegare, e lo è anche il mio primogenito.
A dispetto di ciò che tante cassandre dicevano sulla gelosia del primogenito, non ce la viviamo affatto male. Un'aggravante del livello di gelosia, secondo molti, sarebbe sicuramente derivata dal fatto che Jacopo è stato allattato fino a 30 mesi, e all'arrivo di Gregorio del seno se ne ricordava proprio bene, e pure con una punta di nostalgia: al momento dell'arrivo del fratellino ha convenuto con me che per lui sarebbe stato impossibile mangiare una bella pastasciutta, in quanto totalmente privo di denti.
Per quanto riguarda le attenzioni al primogenito, io ho cercato di mantenere invariati i momenti "solo nostri": la colazione insieme, il bagno serale, la favola prima di andare a dormire. E se non posso e delego al padre, non è di certo una tragedia.
L'ascolto attivo alla Gordon mi ha aiutato ulteriormente: ho cercato di interpretare gli stati d'animo di Jacopo, i motivi delle sue rabbie improvvise, i suoi momenti no.
E devo dire che sta andando molto molto bene.
C'è da dire però che è sempre stato anche un bambino molto socievole ed estroverso, vivacissimo ed instancabile e spesso poco obbediente, ma tutto sommato dotato di buon carattere e molto poco incline ai malumori.
E anche l'ambiente intorno, pieno di nonni amorevoli e di zii attenti, ha aiutato tantissimo.



