mi tocca il viso tutta la notte

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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LauraDani
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Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am

Post by LauraDani »

scusa, ma quando viene nel tuo letto durante la notte, non la riporti nel suo letto?
perchè se resta lì con voi, credo si possa dire che coslippiate...
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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marcellotta
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Joined: Thu Jan 07, 2010 11:27 am

Post by marcellotta »

diciamo che stiamo facendo dei passaggi intermedi.
quando vivevamo a roma, per ragioni di spazio lei dormiva con me.
ora che ci siamo trasferiti non sono riuscita a farla dormire direttamente in un'altra stanza ma ho messo un letto vicino (attaccato) al nostro.
è una cozza incredibile. sono esausta!
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LauraDani
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Post by LauraDani »

ci credo!
la mia mi tocca i capelli
quando capita che non stia bene e io vado a dormire da lei, nel suo letto in camera sua, resisto davvero poco, soprattutto perchè ho notato che lei non dorme se ci sono io, io mi innervosisco perchè lei mi tocca i capelli continuamente e dopo un pò sclero e le dico di smetterla
una, due, tre volte con tranquillità
poi sclero
resisto un paio d'ore, non di più
per cui alla fine, meglio ognuno nel suo letto
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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