vivere l'affetto genitoriale

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Moderator: Paola

franziskova
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Post by franziskova »

io credo che sia normale e sano pensare di voler dare il meglio ai propri figli, e credo che sia naturale fare confronti con l'esempio più vicino a noi di relazione genitori/figli.

Anche io noto ora che sono mamma do una lettura diversa dell'approccio che i miei hanno avuto con me quando ero piccola (conscia del fatto che per ora giorgio è ancora piccolo e quindi è una lettura che lascia il tempo che trova).

Nel mio caso io mi rendo conto che i miei avevano due ruoli affettivi molto diversi, la mamma che si occupa dei figli e il papà che lavora e delega il suo ruolo genitoriale, nonostante tutto, la situazione aveva un suo equilibrio.
Però ad esempio a me è mancata la parte di affetto espresso esplicitamente (mio padre è abbastanza taciturno e controllato), gli abbracci, le coccole ecc.

Anche mia madre non me la ricordo che mi stringe a se, lo faceva, ma non spessissimo.

Di contro e d'istinto io Giorgio ce l'ho sempre addosso, lo bacio, lo stringo e lo strapazzo.

Però penso che i miei siano dei bravi genitori e degli ottimi nonni ai quali affido tutti i giorni Giorgio senza preoccupazioni
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manu
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Post by manu »

Uh se ci penso fra!
ho paura e lo sai. Mi godo richi ancora piccolo che da me vuole solo tetta e calore fisico, ma so che a breve dovrò ravanare nei miei ricordi!
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Quasi nessuno agisce con cattive intenzioni quando fa una stupidaggine. È questo a rendere così pericolosa la stupidità.
Alicia Gimenez Bartlett - "Il silenzio dei chiostri"]
Daniela
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Post by Daniela »

Anche io spesso mi sono ritrovata a pensare a me piccola e al rapporto affettivo con i miei genitori.
Presenti, scrupolosi nella cura ma poco "tattili" affettivamente.

Ricordo che un giorno da universitaria andai a studiare a casa di un'amica che fu anche compagna di asilo. Mentre eravamo li, è passato suo padre, le ha messo una mano sulla spalla e le ha detto "Lo sai che ti voglio bene eh?"

A me colpii parecchio questa frase perchè io non ricordavo averlo mai sentito dire nella mia famiglia.

E a me questo è mancato. Sia nei momenti belli (che di per se erano già positivi ma sentirsi dire un ti voglio bene li avrebbero resi ancora migliori), sia in quelli normali o negativi (per esempio dopo una discussione o una giornata faticolsa).

E questo ha fatto si che nella mia famiglia (d'origine) manchi tutt'ora questo aspetto. Mai un bacio (mia madre lo chiede per Natale e a fatica riesce ad ottenerlo da noi figli!!), una carezza o un qualcosa di affettuoso che non passi attraverso un oggetto.
Questo a me dispiace molto.

E ha fatto si che spesso la sera, insieme al bacio della buonanotte, io ricordi loro quanto gli voglio bene.

Anche dopo o durante una discussione spiego che il fatto di avere idee discordanti non vuol dire che non li ami più, anzi.

Ma mi rendo conto che a volte devo proprio sforzarmi, perchè - soprattutto con i due più grandi - adesso non mi venga più spontaneo abbracciarli e sbaciucchiameli come facevo prima.

E quando lo faccio mi rendo conto che loro apprezzano e lo cercano proprio.
La vita è sfuggente.
Ma può esserlo come sabbia o come semente...
A noi la scelta.
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