moò ti spiego: non è sbagliato fare come fanno questi genitori eh. I bambini stranieri fanno presto a imparare l'italiano, davvero (la sorellina di Hicham lo imparò quasi perfetto in un mese e era arrivata dal marocco quindi non sapeva neppure dire ciao), ma se fin da piccoli in casa parlano italiano fanno poi fatica a imparare la loro lingua.
Quindi molti genitori scelgono di parlare SOLO la lingua madre in casa fino a che i bambini cominciano ad andare a scuola e lì imparano anche l'italiano (che spesso prende il sopravvento anche in casa a vedere i parenti di Hicham).
Magari all'inizio si sentono spaesati è vero, però non c'è da farne un dramma, da dire che non vogliono integrare i figli
mauan non parla l'italiano
Moderator: laste
- la eli
- Ambasciatore

- Posts: 5046
- Joined: Mon Sep 28, 2009 12:03 pm
- Contact:
Nella nostra scuola c'è il mediatore culturale fin dalla materna, da voi non è previsto?
[RIGHT][LEFT][CENTER][LEFT][RIGHT][LEFT]I'm only responsible for what I say,not for what you understand[RIGHT]Lo dice la eli
[/RIGHT]
[/LEFT]
AtipicaMente
[/RIGHT]
[CENTER][RIGHT][RIGHT]Le ricette della eli
[/RIGHT]
Tommy Racing Team
[/RIGHT]
[LEFT][RIGHT]
[/RIGHT]
Tommaso 19/04/2006
Linda 08/07/2009
[/LEFT]
[/CENTER]
[/LEFT]
[/CENTER]
[/LEFT]
[/RIGHT]
[/RIGHT]
[/LEFT]
AtipicaMente
[/RIGHT]
[CENTER][RIGHT][RIGHT]Le ricette della eli
[/RIGHT]
Tommy Racing Team
[/RIGHT]
[LEFT][RIGHT]

[/RIGHT]
Tommaso 19/04/2006
Linda 08/07/2009
[/LEFT]
[/CENTER]
[/LEFT]
[/CENTER]
[/LEFT]
[/RIGHT]
- la yle
- Ambasciatore

- Posts: 3291
- Joined: Thu Aug 23, 2007 3:03 pm
Maestra di sostegno?????
Anche in classe di mia figlia è così. sembra che tutti i nuovi ingressi stranieri siano indirizzati in quella classe. Le maestre, indubbiamente sono quelle più preparate e soprattutto di ruolo rispetto alle altre sezioni. 9/23 della classe è composta da bambini a vario titolo non italiani.
L’ultimo ingresso è Valery del Perù. L’anno messa vicino a Josè Maria, anche egli peruviano. Lei dice poche parole di italiano e lui poche di peruviano.
In prima, l’anno scorso, è arrivato un bambino dal marocco ad anno già iniziato. La mamma parlava italiano e francese, lui solo la sua lingua o meglio, dialetto.
Se la sono cavata con le ore di compresenza e con la volontà di altri bambini, tipo mia figlia che ha lo spirito della crocerossina, che lo hanno aiutato ad integrarsi. Il reale problema è che molte di queste famiglie, oggi sono qui e domani in un altro paese perché spesso l’italia è solo un passaggio. Legato a questo c’è il fatto che non sempre fanno frequentare la scuola con assiduità perché magari, gli orari scolastici non sono compatibili con i loro orari di lavoro quindi, una donna del nucleo famigliare cura i bambini di tutti i componenti e preferisce terli a casa per gestirli più facilmente.
Anche io all’inizio ero scettica pensando che “ci rimettevano” i bambini italiani ma se il team di insegnanti è preparato (forse il problema sta proprio qua) ed ha inventiva non ci rimette nessuo, anzi.
Anche in classe di mia figlia è così. sembra che tutti i nuovi ingressi stranieri siano indirizzati in quella classe. Le maestre, indubbiamente sono quelle più preparate e soprattutto di ruolo rispetto alle altre sezioni. 9/23 della classe è composta da bambini a vario titolo non italiani.
L’ultimo ingresso è Valery del Perù. L’anno messa vicino a Josè Maria, anche egli peruviano. Lei dice poche parole di italiano e lui poche di peruviano.
In prima, l’anno scorso, è arrivato un bambino dal marocco ad anno già iniziato. La mamma parlava italiano e francese, lui solo la sua lingua o meglio, dialetto.
Se la sono cavata con le ore di compresenza e con la volontà di altri bambini, tipo mia figlia che ha lo spirito della crocerossina, che lo hanno aiutato ad integrarsi. Il reale problema è che molte di queste famiglie, oggi sono qui e domani in un altro paese perché spesso l’italia è solo un passaggio. Legato a questo c’è il fatto che non sempre fanno frequentare la scuola con assiduità perché magari, gli orari scolastici non sono compatibili con i loro orari di lavoro quindi, una donna del nucleo famigliare cura i bambini di tutti i componenti e preferisce terli a casa per gestirli più facilmente.
Anche io all’inizio ero scettica pensando che “ci rimettevano” i bambini italiani ma se il team di insegnanti è preparato (forse il problema sta proprio qua) ed ha inventiva non ci rimette nessuo, anzi.