allattamento e stanchezza

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Alessia
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Post by Alessia »

Silvi wrote:io sono famosa in questo forum per una domanda in particolare.
integratori ne prendi?

sì, prendo gynefam plus da quando sono rimasta incinta senza smettere mai.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE>
(Kahlil Gibran)
Silvia

Post by Silvia »

franziskova wrote:mah, io al binomio allattamento-stanchezza ci credo poco. al di là del sonno perso e in quel caso è ovvio che ci si senta più stanche, ma per quale motivo fisico allattare dovrebbe essere paragonato a un grande sforzo?


perchè perdi sostanze nutritive. la produzione di latte consuma calorie, energie. c'è un motivo fisiologico proprio.
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Alessia
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Post by Alessia »

franziskova wrote:mah, io al binomio allattamento-stanchezza ci credo poco. al di là del sonno perso e in quel caso è ovvio che ci si senta più stanche, ma per quale motivo fisico allattare dovrebbe essere paragonato a un grande sforzo?

oddio, in effetti se ci ragioni dovrebbe essere uno sforzo, anche le gatte che allattano devono mangiare razione doppia, un motivo ci sarà!
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE>
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