brutta, cattiva e monella!!!
Moderator: Paola
- sol
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La parola " cattivo" l' ha sentita in varie favolette, invece " monello" è l' epiteto che gli rivolgono vun po' tutti, mio malgrado... Ti dirò che mi si rivolge così quando non vuole andar via da un posto piuttosto che se gli nego qualcosa, insomma le classiche cose, ma lo fa con una rabbia.... :mumble: Grazie per la risposta, omonima....Nessuna nm che abbia esperienze simili????
- sol
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Scusa, Palli, non avevo ancora letto il tuo post... In effetti, credo che anche nel nostro caso le fiabe abbiano influito, per il resto, mio figlio non è pacato e DOVUNQUE, nonostante io intervenga, lo definiscono un "monello"....La rabbia nei miei confronti si alterna a momenti di mammite acuta, certo...Però è dura...Palli wrote:Non so quanto possa esserti utile ma ti racconto un episodio.
Mio figlio Samuele, 3 anni, una giorno mentre stava giocando con un suo amichetto, di fronte al rifiuto di questo bimbo di farlo giocare con il suo gattino (appena arrivato in casa e quindi ancora una novità entusiasmante pure per lui), ha avuto una reazione un po' forte, soprattutto se calibrata sul suo carattere pacato, e ha aggredito a male parole questo amichetto puntandogli l'indice sotTo il mento e apostrofandolo con un "brutto e cattivo" ripetuto più volte.
Al di là della mia sorpresa di fronte alla sua reazione, mi son chiesta dove avesse sentito queste parole temendo che qualcuno le avesse usate con lui, cosa che non approverei perchè non proprio sostenitrici della sua autostima.
Ho sottoposto a interrogatorio :fing: tanto i nonni che le sue educatrici senza scoprire l'arcano.
Quindi mi son rivolta direttamente a lui chiedendogli chi avesse sentito usare queste brutte parole.
Potrai immaginare la mia sorpresa quando mi ha risposto "tu mamma".
Insomma alla fine ne è uscito che la cosa derivava dalla fiaba dei 3 porcellini dove effettivamente io per semplificare la descrizione del lupo mi son fatta uscire 'sta cosa del lupaccio brutto e cattivo che come vedi lui ha ben registrato in memoria pronto ad usarla a tempo debito.
Ora, poco ti sarò stata utile perchè non ti ho aiutata a chiarire il dubbio sul perchè le usa rivolto a te.
Ma io fossi in te lavorerei più sul cercare di scoprire dove le ha sentite piuttosto che sul perchè le usa.
Una volta apprese è normale che poi le usi quando gli girano, perchè anche ai nostri bimbi a volte gireranno le scatole no?
- Palli
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Già questa cosa del "monello"...sol wrote:Scusa, Palli, non avevo ancora letto il tuo post... In effetti, credo che anche nel nostro caso le fiabe abbiano influito, per il resto, mio figlio non è pacato e DOVUNQUE, nonostante io intervenga, lo definiscono un "monello"....La rabbia nei miei confronti si alterna a momenti di mammite acuta, certo...Però è dura...
Qui da me è un aggettivo proprio inusuale ma ho una sorella che ha sposato un ragazzo calabrese e vivono in Calabria.
Anche i suoi figli vengono chiamati continuamente monelli, termine camaleontico cui vengono attribuiti significati variabili a seconda del momento: cioè può significare "simpatico birichino" semplicemnte "vivace" o anche proprio con un accezione negativa, però sì ho notato che è molto molto usato 'sto termine.
Con Samuele, quando si comporta male, fa molto effetto fargli sapere che la mamma è triste e che perciò in quel momento non vuol giocare con lui.
Mio figlio è sensibile e permaloso ed è facile farlo "riflettere" su un atteggiamento sbagliato.
Non so se può sortire effetto anche con il tuo. (quanti anni ha?)