Perdere la pazienza

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Moderator: Paola

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Pandina
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Post by Pandina »

Gwen wrote:non capisco che vantaggio potrebbero trarre dal provare sulla loro pelle anche sentimenti così negativi e violenti (per violenza io parlo di situazioni "forti" non di violenza fisica).....
Gwen wrote: Ma tutti quei singhiozzi.....cavoli nessuno pretende una bimba da mulino bianco ma sento molto su di me il peso dei miei gesti nei confronti di mia figlia....so che lei da un peso enorme a quello che faccio e dico, molto più che con qualunque altro....
Intanto tu hai la possibilità di filtrare il mondo per tua figlia, fintanto che è piccola. Ma filtrare per farglielo capire!
Proteggerla non significa tenerla sotto una campana di vetro e tenerla alla larga da qualsiasi pericolo, fisico o psicologico che sia. Là fuori c'è la vita Gwen, quella vera. E prima poi ci entrerà. Su di essa non avrai chissà quale controllo.
Quello che puoi fare ora è dare a tua figlia gli strumenti necessari perché se la sappia poi cavare da sola.
moon373 wrote:Infatti!
Ogni bambino vive la realtà familiare ma non solo: vivrà quella del mondo esterno.
E siccome che fuori casa c'è di tutto, fnche sono molto piccoli si può rimediare magari cercando di "filtrare" gli ambienti ed eliminare quelli che riteniamo nocivi ma poi?
I bambini frequenteranno la scuola e ci può essere la maestra che urla, ci può essere il compagno che mena, ci può essere l'amichetta che spara parolacce a più non posso.
Allora, che si fa?
Si va dalla maestra e si chiede di evitare l'urlo (difficile!), si va dal papà del manesco e si chiede di intervenire.........................ma poi?
Si arriva pure da miss parolaccia e si chiede di non sparare epiteti in casa perchè nostro figlio non è abituato?
Quello che voglio dire è che i nostri figli si troveranno ad interagire con bambini provenienti da famiglie più disparate e hai voglia tu a creargli un ambiente ideale, prima o poi verrà a contatto con realtà diverse che non vivrà direttamente ma, in minima parte, le assorbirà!
Esattamente. Intendevo proprio questo.
losbanos

Post by losbanos »

Gwen wrote:ma la perdita della pazienza io la vedo sempre come violenta, violenta nel senso di forte come reazione.
dovresti ridimensionare la tua visione e darle la giusta importanza, secondo me stai sopravvalutando la questione.
Smilla

Post by Smilla »

Solange wrote:
Comunque registro: non fare più battute.
Perchè Gwen sei un pò suscettibile, prima ti sei sentita presa in giro perchè ti ho detto che sei molto più zen di me. e non era una battuta, io ogni tanto sbrocco tu no.
Gwen wrote:No Mooon nooooooooooooooooooooooo
non farmi pure tu sti discorsi del "ne riparliamo"......io ho già detto che secondo me la situazione varia solo in adolescenza o età adulta.
Non prima, nemmeno a dieci anni guarda, pure con tutti metodi in più che possono avere per farti perdere la pazienza.
Io parlavo della perdita della pazienza NON legata necessariamente al figlio.
Cioè io prima di perdere la pazienza mi interrogherei su un fatto: è davvero il figlio il motivo del mio sbroccamento?oppure il fatto che sono stanca e nervosa di mio e allora sbrocco per qualcosa che ha fatto il figlio (a 2 o 10 anni) perchè non sono abbastanza tranquilla per conto mio per saperla gestire diversamente?

Se è VERAMENTE il figlio che ti sta combinando qualcosa di grosso allora mettici pure un tono fermo e deciso, mettici la punizione se credi alla punizione, ma la perdita di pazienza qui era intesa come uno sbroccaggio derivato dalla rabbia.
La rabbia di per sè non la proverei nemmeno a dieci anni, mi suonerebbe un campanello d'allarme perchè magari capisco che mio figlio di dieci anni ne sta combinando una grossa per sfida o per cercare di superare un limite, non ti dico che sarei morbida ma la sbroccata irrazionale è un'altra cosa.
tu sei sempre razionale? io no e ci sta lo sbrocco! in quanto
moon373 wrote:Oddiooooo!
Gwen........ma che sei!
E cacchio ma un po' di elasticità cavoli!
Mica siamo manichini, siamo persone!
io sinceramente tutta sta rigidità (aridaje!) non la capisco, nè la condivido!
losbanos wrote:Ma non c'era già una discussione del genere, quella sulle urla... :mumble:
Vabbè, dico la mia, anzi la ribadisco: io sono per natura una persona paziente o forse sono controllata, mah.
Malgrado questo, la pazienza la perdevo e la perdo e la perderò, perché quando dici e ridici e stradici la stessa cosa dopo ennemila volta ci sta che mi arrabbi e alzi il tono di voce, o ti sposti un po' rudemente da quel che stavi facendo o me ne me vado per i fatti miei lasciandoti lì come una pera cotta (a dipendenza dell'età dell'interlocutore e della situazione)
Mi sembrerebbe di non essere umana a farmi passare tutto sopra senza esternare nulla.
Gwen wrote:ma guarda che a parte frantumare le palle a voi tutti :cisssss: sta rigidità fa male solo e soltanto a me eh!IO ho vissuto così male quella scena, mica altri.....

losbanos wrote:Gwen, io credo che soffocare i propri sentimenti faccia male a tutti, al genitore che li soffoca e al bambino che sente che le emozioni negative vengono negate dall'adulto.
Pertanto, anche se magari a te pare insano esternare saltuariamente la tua rabbia, io credo che invece questo serve a tua figlia, perché le insegna che la rabbia non è solo un sentimento da reprimere.
Gwen wrote:No ragà, non ci arrivo, non lo capisco proprio.....non capisco che vantaggio potrebbero trarre dal provare sulla loro pelle anche sentimenti così negativi e violenti (per violenza io parlo di situazioni "forti" non di violenza fisica).....
che la rabbia e altri sentimenti negativi fanno parte della natura umana, non ci dobbiamo far sopraffare da questi sentimenti ma fanno parte di noi.
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