Gwen wrote:non capisco che vantaggio potrebbero trarre dal provare sulla loro pelle anche sentimenti così negativi e violenti (per violenza io parlo di situazioni "forti" non di violenza fisica).....
Intanto tu hai la possibilità di filtrare il mondo per tua figlia, fintanto che è piccola. Ma filtrare per farglielo capire!Gwen wrote: Ma tutti quei singhiozzi.....cavoli nessuno pretende una bimba da mulino bianco ma sento molto su di me il peso dei miei gesti nei confronti di mia figlia....so che lei da un peso enorme a quello che faccio e dico, molto più che con qualunque altro....
Proteggerla non significa tenerla sotto una campana di vetro e tenerla alla larga da qualsiasi pericolo, fisico o psicologico che sia. Là fuori c'è la vita Gwen, quella vera. E prima poi ci entrerà. Su di essa non avrai chissà quale controllo.
Quello che puoi fare ora è dare a tua figlia gli strumenti necessari perché se la sappia poi cavare da sola.
Esattamente. Intendevo proprio questo.moon373 wrote:Infatti!
Ogni bambino vive la realtà familiare ma non solo: vivrà quella del mondo esterno.
E siccome che fuori casa c'è di tutto, fnche sono molto piccoli si può rimediare magari cercando di "filtrare" gli ambienti ed eliminare quelli che riteniamo nocivi ma poi?
I bambini frequenteranno la scuola e ci può essere la maestra che urla, ci può essere il compagno che mena, ci può essere l'amichetta che spara parolacce a più non posso.
Allora, che si fa?
Si va dalla maestra e si chiede di evitare l'urlo (difficile!), si va dal papà del manesco e si chiede di intervenire.........................ma poi?
Si arriva pure da miss parolaccia e si chiede di non sparare epiteti in casa perchè nostro figlio non è abituato?
Quello che voglio dire è che i nostri figli si troveranno ad interagire con bambini provenienti da famiglie più disparate e hai voglia tu a creargli un ambiente ideale, prima o poi verrà a contatto con realtà diverse che non vivrà direttamente ma, in minima parte, le assorbirà!



