Bon, alzo le mani perchè è evidente che siamo su due universi paralleli.
Io forse confondo "un sacco di cose" ma voi forse non avete capito minimamente il discorso di una mamma che si sente solo umana e meno che perfetta che non si arroga il diritto di urlare, che non lo ritiene un metodo educativo e che non lo fa per sfogarsi sui figli ma come errore, sapendo che è un errore, sapendo che può scappare e per questo comunque perdonabile se si ha un minimo di senso critico.
Detto questo non entrerò più in questa discussione perchè è diventata un "noi e voi" che non ho mai apprezzato, dove non c'è stato un vero scambio ma solo il ripetersi continuo del "IO non lo farò MAI" e dove tra l'altro il "voi" ha un modo anche abbastanza palese di sottintendere che "noi" siamo comunque un po' peggiori.
ALZARE LA VOCE
Moderator: Paola
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lory76
Chloe83 wrote:Confondi un sacco di cose.
Confondi l'intransigenza verso se stesse con quella verso i figli, quando sono due universi lontanissimi. Sono intransigente con me perchè ho una responsabilità immensa e meravigliosa verso la nani, lei versso di me no, non è minimamente responsabile, non mi deve un accidente. L'amore materno non è simmetrico e paritario, è un dare incondizionato, secondo il tuo ragionamento per amarla incondizionatamente dovrei avere la massima indulgenza verso di me, permettermi di tutto perchè "sono umana"? Giust'appunto perchè sono umana, donna e non bestia, non esiste che io abbia il diritto di urlare contro mia figlia.
Che non vuol dire essere impeccabile, sempre sorridente o finta. A chi ha reazioni spropositate piace pensare che l'unica alternativa ad esse sia l'algidità, ma col cavolo. Si può essere persone vivaci, appasionate, partigiane e veementi anche senza trascendere. Per sentire qualcosa ed esternarla non c'è bisogno di strillare, anzi.
Tu confondi l'autocontrollo con la repressione delle emozioni. Non c'è biogno di tirar giù la casa a urla per comunicare a mia figlia che sono arrabbiata o stanca. Prometterle che avrà da me rispetto e modi civili non significa annullare le sue peculiarità di persona in divenire cui io voglio adattare il mio esserle madre, che c'entra? Di qualunque tipo di madre avrà bisogno, e che quindi io cercherò di imparare ad essere, certamente non necessiterà di scatti di nervi. E vedere, crescendo, che si possono provare molte emozioni senza farsi peggiorare da esse, se vogliamo parlare di esempio, non mi sembra un esempio proprio malvagio.
Che sennò sembra pure che a non gridare si facciano danni, ci si disumanizzi e si neghi l'unicità del proprio figlio come persona, roba da matti.
Ho evidenziato tre passaggi:
- io parto dal presupposto che anche se non voglio che mia figlia sia la mia badante in vecchiaia, vorrei da lei amore e rispetto, non sono solo il contenitore che l'ha messa al mondo.
Non ho pretese su come vorra' vivere la sua vita, su che tipo di persona vorra' essere, ma anche lei qualche responsabilita' verso di me ce l'avra' eccome!
-qui nessuno mi pare butti giu casa per in momenti critici con i propri figli.
credo sia una tua esagerazione che inizia e finisce nel tuo intervento.
- io potro' cercare di essere la madre di cui lei ha bisogno, ma credo che anch'io ho il diritto di essere la persona che piu' mi e' umanamente accettabile.
Se tu, per come sei naturalmente, sei gia' la madre che tua figlia vorrebbe, rallegrati.
Io sono una madre che cerca ogni giorno di trovare tanti punti in comune con mia figlia.
Ho fatto tanti errori, tanti sbagli dettati dall'umana fragilita', ma credo comunque di poter portare con orgoglio la parola mamma di fronte a mia figlia.
Non credo che un BASTA gridato ogni tanto possa restare impresso in lei piu' delle nostre ore a farci le coccole, a colorare insieme, a passeggiare nei boschi cercando castagne.
Magari anche chi urla sa che c'e' di meglio come alternativa, ma non ci riesce e se lo perdona.
amen, cerca di dare di piu' in un'altro campo.
-
Gwen
:occhiodibue: sì va beh ho capito, e c'è un asino che vola.Solange wrote:Bon, alzo le mani perchè è evidente che siamo su due universi paralleli.
Io forse confondo "un sacco di cose" ma voi forse non avete capito minimamente il discorso di una mamma che si sente solo umana e meno che perfetta che non si arroga il diritto di urlare, che non lo ritiene un metodo educativo e che non lo fa per sfogarsi sui figli ma come errore, sapendo che è un errore, sapendo che può scappare e per questo comunque perdonabile se si ha un minimo di senso critico.
Detto questo non entrerò più in questa discussione perchè è diventata un "noi e voi" che non ho mai apprezzato, dove non c'è stato un vero scambio ma solo il ripetersi continuo del "IO non lo farò MAI" e dove tra l'altro il "voi" ha un modo anche abbastanza palese di sottintendere che "noi" siamo comunque un po' peggiori.
Ma si legge solo quello che fa comodo?????
Mi dici dove avrei scritto che non lo farò MAI quando sono pagine e pagine che dico che potrebbe benissimo capitare anche a me????????
Boh, davvero.
Mi sarei rotta di passare sempre per la stronza bacchettona che critica tutti, che quando lo sono lo ammetto, ma quando non lo sono non fatemici passare.