Gwen wrote:Secondo me i punti cruciali sono due:
che è sbagliato deridere o dare delle bugiarde alle mamme che hanno vissuto certi frangenti in maniera più serena, e questo mi pare lo pensino sia le mamme "serene" che quelle un pò meno.
e poi c'è il discorso che magari il tono e i termini dell'articolo potrebbero danneggiare chi ha uno stato d'animo già compromesso, perchè ti può far mancare lo sprone che può derivare dalla piena consapevolezza che la situazione che si vive deve essere cambiata.
Voglio dire, a volte si rischia di adagiarsi su cose tipo "ma sì non deve essere niente, capita a tutti, ci scherzano pure su!".
Devi pure calcolare che chi è intervenuto in questo post è comunque fuori da quegli stati d'animo attualmente e non possiamo sapere come prendono quell'articolo persone che ci sono ancora dentro. Oltre al fatto che non siamo tutti uguali.
Insomma, anche ci fosse il minimo rischio secondo me certi toni dovrebbero essere evitati in un articolo.
(oddio anche personalmente se avessi una amica con baby blues o depressione non credo le farei bene sminuendo quello che prova).
Nulla di personale contro di te gwen, ma ho quotato ed evidenziato questi passaggi per dire che chi soffre di dpp, non e' in un articolo che trova l'aiuto per uscire dalla malattia e credo gliene faccia un baffo.
Con la depressione post partum, ti rendi benissimo conto da sola che c'e' qualcosa di grave che non va, non e' leggendo stronzate su un giornale che ti dici: " ah be', forse tutto sommato e' normale che sto così!".
Il vero problema e' nella poca considerazione che si riscontra nella societa' se non addirittura nella famiglia.
Io purtroppo i pensieri violenti verso mia figlia li ho avuti e come mi sono resa conto la prima volta di averli, o addirittura di avere i
flash in cui mi vedevo vicino alla sua culla a farle del male, ho capito che non era semplice stanchezza o scoramento.
Io ERO MALATA, di una malattia che spesso e' piu' facile tenere nascosta, quasi vergognandosene.
E ho chiesto aiuto al medico, non a Gioia o a Marie Claire.
E un altra cosa, la depressione post partum..... non si dimentica... si supera.