Deviando un po' sul discorso della fiducia, mi chiedo come si fa a avere tutta questa fiducia in persone che tutto sommato non conosci, che incontri di sfuggita quando accompagni il figlio a scout oppure a scuola.Azur wrote:Gwen,
il fatto è che alcuni bambini dopo la telefonata stanno male, in percentuale qualcuno c'è sempre.
E, finita la telefonata e ricomposto il gruppo, questa minoranza che sta male destabilizza *tutto* il gruppo.
Quindi non è una regola a tutela di alcuni e a discapito di altri,
ma a tutela di TUTTI.
Sinceramente, ho seguito diversi gruppi diverse volte (età 8-13), ed è sempre stato così.
Il momento di nostalgia in genere viene gestito molto meglio dagli educatori,
premesso che le regole siano chiare fin dall'inizio anche con i bambini.
Le volte in cui c'era ad es. un pomeriggio di incontro con le famiglie a metà vacanza il proseguimento era sempre un disastro...
*Ovviamente* la fiducia negli educatori è fondamentale, (quindi anche fiducia che sappiano distinguere una nostalgia "gestibile" da loro e una situazione in cui la telefonata fuori dalla regole è meglio),
ma tolta quella non ce lo manderei proprio mio figlio in gita.
Per il resto quoto Viola e Los in tutta la discussione.
Io avevo olta fiducia nei maestri della materna di Irene, ma li conoscevo di vista da tanti anni e li conosceva di persona mia mamma da tanto tempo, conoscevo persone che avevano già avuto i bimbi con loro.
Copme si fa a avere questa fiducia, che sappiano gestire bene eventuali momenti di nostalgia ad esempio?
