Per i genitori vietato telefonare

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Cosetta
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Post by Cosetta »

Azur wrote:Gwen,
il fatto è che alcuni bambini dopo la telefonata stanno male, in percentuale qualcuno c'è sempre.
E, finita la telefonata e ricomposto il gruppo, questa minoranza che sta male destabilizza *tutto* il gruppo.
Quindi non è una regola a tutela di alcuni e a discapito di altri,
ma a tutela di TUTTI.

Sinceramente, ho seguito diversi gruppi diverse volte (età 8-13), ed è sempre stato così.
Il momento di nostalgia in genere viene gestito molto meglio dagli educatori,
premesso che le regole siano chiare fin dall'inizio anche con i bambini.
Le volte in cui c'era ad es. un pomeriggio di incontro con le famiglie a metà vacanza il proseguimento era sempre un disastro...
*Ovviamente* la fiducia negli educatori è fondamentale, (quindi anche fiducia che sappiano distinguere una nostalgia "gestibile" da loro e una situazione in cui la telefonata fuori dalla regole è meglio),
ma tolta quella non ce lo manderei proprio mio figlio in gita.

Per il resto quoto Viola e Los in tutta la discussione.
Deviando un po' sul discorso della fiducia, mi chiedo come si fa a avere tutta questa fiducia in persone che tutto sommato non conosci, che incontri di sfuggita quando accompagni il figlio a scout oppure a scuola.
Io avevo olta fiducia nei maestri della materna di Irene, ma li conoscevo di vista da tanti anni e li conosceva di persona mia mamma da tanto tempo, conoscevo persone che avevano già avuto i bimbi con loro.

Copme si fa a avere questa fiducia, che sappiano gestire bene eventuali momenti di nostalgia ad esempio?
Gwen

Post by Gwen »

Cos73 wrote:Deviando un po' sul discorso della fiducia, mi chiedo come si fa a avere tutta questa fiducia in persone che tutto sommato non conosci, che incontri di sfuggita quando accompagni il figlio a scout oppure a scuola.
Io avevo olta fiducia nei maestri della materna di Irene, ma li conoscevo di vista da tanti anni e li conosceva di persona mia mamma da tanto tempo, conoscevo persone che avevano già avuto i bimbi con loro.

Copme si fa a avere questa fiducia, che sappiano gestire bene eventuali momenti di nostalgia ad esempio?
Ma infatti, essere maestre non vuol dire automaticamente essere preparate e brave.
La fiducia può essere sufficiente per mandarli in gita, ma non totale.
Azur
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Post by Azur »

Chloe83 wrote:Io di certo non lascerei mai mia figlia con chicchessia senza parlarle per giorni. Non per me, per lei. Perchè lei deve sentirsi la mia interlocutrice principale quando si tratta di se stessa (che me ne frega della versione dei nonni o delle maestre o di suo padre? voglio che sia lei a raccontarmi quello che le va a modo suo) e non deve sentirsi mai "abbandonata", come se alla mamma non interessasse parlarle.
Ma devi accettare che PER TUA FIGLIA a volte potrebbe essere meglio NON sentirti...
Quello che mi stona del tuo ragionamento è il credere di sapere apriori e con certezza cosa sarà la cosa migliore per lei...

Nel caso di nonni&telefonata, la nostalgia magari la mattina era a livello 1/10, e allora a volte la telefonata si faceva la mattina, mentre la sera era a livello 9/10 e non si faceva.
Per garantire il benessere di mia figlia, non certo il mio.
E se lasci tua figlia con qualcun altro, di questo qualcun altro ti devi anche fidare... (ma davvero non ti fideresti a lasciarla con il padre senza sentirla??? a me pare inaccettabile questo invece...)
Chloe83 wrote:Non vedo come. E onestamente nemmeno mi interessa, il benessere di un gruppo non può essere costruito sul disagio del singolo.
Il benessere del singolo e del gruppo sono interlacciati,
non te ne puoi fregare del benessere del gruppo,
perché il benessere di tua figlia è legato anche a quello degli altri...
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