A proposito di bugie.....

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Robebè

Post by Robebè »

luciacc wrote:Ecco erin ha anticipato il punto che volevo sottolineare.
Quello che conta secondo me non e' quante storielle raccontiamo. Ma... quando il bamibno crescera' e capira' che sono storielle cosa pensera'? Che gli abbiamo mentito? Che lo abbiamo raggirato? (la storia del levare la tetta "amara") Oppure ricordera' una bella storia? (babbo natale e l'orsetto che ninna?)

Io ricordo benissimo che mia mamma mi raccontava di gesu' bambino e mi paice ripensarci e tra un po' lo raccontero' a luca. Mi ricordo anche che mi aveva detto che se mi guardavo troppo allo specchio mi venivano le righe (e questa la ritengo una presa in giro e non mi piace ricordare di essere stata trattata cosi')/
non è quante ma quali raccontiamo e il fine che hanno, babbo natale l'orsetto che va a nanna hanno un fine specifico e positivo quello del non guardarsi allo specchio ha lo scopo di evitare che la piccola donna non diventi una smorfiosa egocentrica ( non è il mio punto di vista specifico) e quindi nasconde una paura dell'adulto madre che forse si sente anche in competizione ( è una visione generica così non mi riferisco a te) ...quindi le "balle" hanno uno scopo e ci sono quelle che turbano e quelle che ricordiamo con gioia perchè ci hanno fatto sognare
Gwen

Post by Gwen »

Erin-75 wrote:mmmhhh
"amore la tetta non è diventata amara, per i bambini piccini piccini il latte della tetta è dolce perchè i bimbi devono berlo per diventare grandi
i bambini grandi come te non hanno più bisogno di bere il lattuccio di mamma, per questo ora senti che il latte non è più dolce".

"amore mio, a quest'ora il chicco (trenini, bambolotto, orsacchiotto) fa la nanna perchè anche lui è stanco, ché ha giocato con te tutto il giorno"

dove sta la differenza?
Premetto che sono confusa ad esempio sul discorso fiabe, ma per quanto riguarda il fatto che l'orsetto sta dormendo non ci ho trovato d'istinto nulla di dannoso.
Poi volendoci ragionare posso dire che per me la differenza tra il discorso tetta e l'orsacchiotto c'è eccome.
L'allattamento ha una grossa componente affettiva, che rappresenta un punto cruciale del legame tra mamma e figlio (quando c'è, io purtroppo non ho potuto allattare), e per questo secondo me non può esser tolto drasticamente e con una bugia.
L'orsacchiotto per me è diverso, una bugia su di lui non rappresenta secondo me un distacco traumatico.

E comunque mia figlia ha il suo pupazzo col quale dorme, e può dormire anche con altri, nel mio caso mi chiedeva un giocattolo per usare il quale avrebbe dovuto andare in cameretta ed era notte fonda.
In realtà era stanca e la sua richiesta era comunque blanda, quando le ho risposto che quel gioco stava facendo la nanna anche lui come noi mi è sembrato persino che si tranquillizzasse, che nel suo modo di vedere le cose tutto tornava.
Conoscendola so che se le avessi detto "il giocattolo sta di là e non ci si gioca perchè è notte" la avrei innervosita, e a mio parere inutilmente.
Alla fine lei riproduce spesso gesti e situazioni con i suoi bambolotti, ad esempio viene da me e mi dice che il pupazzo ha fatto la cacca, che puzza e fa finta di cambiarlo.
Allora io cosa dovrei dirle?
Che non è vero, che non fa la cacca?
Invece la aiuto e la incoraggio nel cambiarlo.

Anche a me piace la verità, ma in certi modi e momenti non credo si faccia danno. Anzi, penso che si possa creare un passaggio intermedio.
Robebè

Post by Robebè »

Sono d'accordo con te Gwen, anche perchè la bugia non è solo una non verità, ma è un falsare la realtà dei fatti per nascondere un atto spiacevole, qualcosa che non andava fatto detto ecc...
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