Paola M. wrote:Però questo ripeto è un problema di tua madre e tuo, cioè se pensi che tua madre ritenga quello che fai tu una cazzata e lo ignora, risolvi PRIMA questo, al di là di tua figlia (che magari la pacchetta sulla mano la vivrà come un modus operandi della nonna senza caricarla di tutta la valenza diseducativa che diamo noi).
Per capirci, mia mamma è iperansiosa coi bambini, Ha paura di tantissime cose, io la correggo, cerco di spronarla a dare loro più fiducia ma lei pensa che io sia troppo "sbadata" e mi succederà qualcosa di brutto e come minimo in tal caso mi ammazza e non tiene minimamente conto di quel che io le dico (tipo che è meglio insegnare a Maddalena a salire e scendere dal tavolo che chiudere la porta a chiave) perché ritiene che sia una cazzata.
Quando i miei figli sono con me hanno delle regole, quando sono con la nonna ne hanno altre. Adesso a Jacopo da fastidio questa iperprotezione della nonna e non glielo manda a dire, e insieme ne ridiamo delle turbe della nonna, però rimane sua nonna coi suoi limiti dettati dall'età, dall'educazione, dall'ansia cronica, mai e poi mai mi sognerei di dare delle regole a LEI a meno che facesse DEL MALE ai miei figli (tipo non legarli in auto o fumargli addosso).
La pacchetta della nonna a me sembra meno grave che quella dei genitori in termini d impatto, poi che NON si debba fare sono con te, che sia comunque sbagliata sono d'accordo, che tu debba rompere le balle a tua madre anche, ma che questo contrasti la tua figura agli occhi di tua figlia, non credo.
No io mi fido, ma ad esempio, quando la nana sarà più grande, se a casa nostra vige la regola NIENTE MANI mai e in nessun caso (regola che applichiamo ma che vorremmo insegnare anche a lei) come la mettiamo se lei torna a casa e dice che la nonna le mani le ha usate?Paola M. wrote:E' chiaro che c'è dell'irrisolto fra voi due, sedetevene e parlatene, ma la bambina non c'entra, a meno che tu NON TI FIDI.
Come ha reagito tua figlia alla pacchetta?
Magari anche la pacchetta è umiliante o comunque è esattamente l'opposto di quello che insegniamo noi a casa, cosa dovrei dirle "è una figura di riferimento, è la nonna, e quindi va bene?".
Poi ovvio che mi fido, ma lei non PUO' considerare quello che dico una cazzata quando non è d'accordo se no come minimo si creano queste situazioni di confusione per la nana, oltre al discorso relativo al nostro rapporto.
Comunque la nana ha reagito con una faccia smarrita, non se lo aspetta, non è abituata, ha avuto una reazione negativa a giudicare dall'espressione, come se fosse stata destabilizzata per 5-10 secondi.
Niente di che, ma non mi è piaciuto lo stesso (e comunque ha continuato poi a fare quel che non doveva, come a dire, ha subito l'umiliazione non ha ottenuto gli effetti desiderati da mia madre, come volevasi dimostrare).
