C'è stata sicuramente una "distrazione", se così la vogliamo chiamare, da entrambe le parti...sia tu sia i tuoi titolari non avete controllato i cedolini perchè eravate in buona fede; il fatto è che quando va tutto bene c'è fiducia fra dipendenti e datori di lavoro, ma al minimo problema ecco scattano le incomprensioni, purtroppo tu hai trovato dei titolari niente affatto comprensivi e anche imbecilli se mi consenti: io datore di lavoro PAGO te consulente per fare quello che io ti dico e se tu consulente prendi certe iniziative di tuo senza mettermi al corrente, bè allora ti liquido in malo modo come minimo :frusta:
se non addirittura denunciarti.
premetto che spero vivamente tu risolva nel migliore dei modi la cosa, a ogni modo è sempre buona norma controllare la busta paga proprio per evitare errori dei consulenti perché credimi di errori ne fanno tanti e a pagarne siamo sempre noi (non ti sto a raccontare cosa hanno fatto a me, ti dico solo che ci ho rimesso 250 euro l'anno scorso).
Rivolgersi a un sindacato non vuol dire andare contro i propri titolari o pensare che ti vogliano fregare, ma informarsi e farsi spiegare in modo semplice quali sono i propri diritti e doveri, perché la maggior parte delle volte firmiamo i contratti senza sapere che magari c'è una fregatura....
ero una mamma felice
Moderator: Paola
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ga73
volete sapere com'è andata a finire? ieri pomeriggio incontro a tre io, il capo e il consulente. parte lui dicendo che io l'ho deluso e colpito a tradimento, che io avrei dovuto chiamarli per chieere un incontro (ma veramente vi ho chiamato siete voi che dopo aver sentito il consulente mi avete fatta convocare da lui nel suo studio per sentirmi dire che volevate i soldi!), che dovevamo trovare un accordo (una prima proposta di restituzione cedendo 1/5 dello stipendio è stata rifiutata, la seconda di scalare tutto dal tfr accettata), che era evidente che io tentavo di tirare l'acqua al mio mulino x non pagare (ma non dovevamo scalarli dal tfr?), che la questione dei soldi non era il nocciolo della questione (ma veramente il suo consulente mi ha convocata 2 volte e chiamata diverse volte perchè lei lo tartassava di chiamate dicendogli di rivolere i soldi!), ecc ecc ecc.insomma alla fine siccome loro non mi possono licenziare su due piedi "perchè è venuto meno il rapporto fiduciario", se me ne vado io subito la vicenda si chiude quì pacificamente (ovvero forsepuoi sperare di trovare lavoro in città perchè non ti faccio terra bruciata intorno e lui vi assicuro ne è capacissimo e in grado perchè è molto in vista), altrimenti loro sono costretti per legge a reintegrarmi, ma presenteranno un'istanza al giudice del lavoro x ottenere l'autorizzazione a licenziarmi in periodo protetto x giusta causa.insomma comunque la metti hanno sempre ragione loro e noi siamo solo delle formiche.ho deciso di andarmene, prenderò comunque un pò di disoccupazione (spetta alle mamme che si dimettono con figlio di età inferiore all'anno) e nel frattempo tenterò di trovare altro. codarda? forse si ragazze macome faccio a rischiare di non trovare più niente a 36 anni?non me lo posso proprio permettere.abbasserò la cresta e mi morsicherò la lingua perchè mio figlio deve poter vivere contando anche su una certa stabilità economica.non posso farne altri?peccato, magari un giorno cambierà tutto. scusate lo sfogo ma sono tanto tanto amareggiata e mi sento così stupida.
