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viola 52 wrote:non credo che los intendesse questo.
forse lei intendeva dire che il proprio dovere andrebbe svolto senza ne forzature ne contratti.
Ho letto dopo aver postato.
Hai capito giusto, ovvio che poi ognuno ha il figlio che ha. Anche se non penso che un premio sia utile, perché magari sprona il ragazzo per ottenere qualcosa in quel momento ma non gli cambia la mentalità verso lo studio.
losbanos wrote:A parte che non mi piace parlare di "dovere" per quanto riguarda lo studio...
cmq no, intendo dire che già da subito ai bambini la scuola dovrebbe essere presentata come il luogo dove impareranno tantissime cose interessanti (e qui ci vogliono degli insegnanti capaci di non limitarsi a ficcare nozioni in testa agli alunni), fargli amare l'apprendimento e la conoscenza anche fuori dalla scuola (e qui il ruolo dei genitori credo sia fondamentale).
Non dovrebbero impegnarsi e cercare di andare bene a scuola solo per i voti e per fare un piacere a noi genitori, per darci delle soddisfazioni e per avere un tornaconto ma perché l'istruzione è importante e un domani darà loro un ventaglio di scelta maggiore, se non si impegnano le scelte si riducono e ci rimettono loro stessi. E se avranno dei buoni risultati le soddisfazioni saranno le loro, mica le nostre.
su questo sono d'accordissimo, in linea teorica. Su tutto!
Il mio dubbio è quando le cose non vanno così, non è questione di volere soddisfazioni per se stessi (genitori) ma di voler crescere persone responsabili... insomma nella pratica se tuo figlio di 12 anni ifiutasse di fare i compiti e andasse a scuola as caldare il banco, tu che faresti?
Cos73 wrote:su questo sono d'accordissimo, in linea teorica. Su tutto!
Il mio dubbio è quando le cose non vanno così, non è questione di volere soddisfazioni per se stessi (genitori) ma di voler crescere persone responsabili... insomma nella pratica se tuo figlio di 12 anni ifiutasse di fare i compiti e andasse a scuola as caldare il banco, tu che faresti?
Il fatto è che con un certo atteggiamento verso l'apprendimento non si dovrebbe iniziare quando la scuola si fa più noiosa-impegnativa-ci sono altri interessi-adolescenza.
Ma già subitissimo, ancora alla materna, quando sono curiosi su tutto e di tutto.
Se malgrado tutto 'sto figlio non fa i compiti e scalda il banco se la vedrà prima di tutto con se stesso perché il rischio che ripeta l'anno è molto alto.
Ma sono sempre convinta che la strada per fargli entrare in testa l'importanza dell'istruzione per il suo futuro non passa promettendogli "cose".