Ne avete sentito parlare?

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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lenina
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Post by lenina »

In Germania giravano addirittura degli opuscoli che spingevano i bambini a chiedere ai genitori di dargli medicine per curare l'iperattivvità.
All'estero sono parecchio usati medicinali che aiutino i bimbi a essere calmi.
Per fortuna in Italia questa "moda" ancora non c'è.

Che poi vi siano i bimbi iperattivi è probabile eh, ma secondo me sono una minoranza di quelli diagnosticati come tali (a scuola con Lorenzo c'è un bimbo di 3 anni con già diagnosi di iperattività, una spada di damoclè che si porterà per tutta la carriera scolastica)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Ninanias
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Post by Ninanias »

Nell'allegato postato - grazie per averlo fatto - si parla di alunni. E' precoce a mio parere parlare a tre anni di iper attività. I bambini a quell'età rispettano solo le regole che interessano loro
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Roxy
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Post by Roxy »

Silvi wrote:ecco. e poi che è successo? se posso chiederlo? perchè è proprio a casi come questo che mi riferivo
E' successo che le cose a scuola peggioravano di giorno in giorno. (Ne parlo bene anche nel post che ha messo Stefy72 in "Adolescenza").
Mi stavo convincendo sempre di più che mio figlio fosse affetto da ADHD. Erano già due anni che lo sospettavo ... sai, ti capita di leggere o di venire a sapere di questa patologia, ma le insegnanti non sono tutte preparate in questo e le sue maestre di elementari erano tutte convinte che si trattasse di svogliatezza visto che a volte prendeva 9 o 10 e a volte una sfilza di 4. Anch'io mi ero convinta che fosse così e urlavo tutti i giorni. Era diventata una guerra continua. La scuola era un incubo.
Compiti mai scritti sul diario (e quindi non svolti)
Lezioni studiate (con me presente, quindi so che ha studiato) e completamente dimenticate.
Oppure che ne so, ti studia perfettamente gli aggettivi possessivi in inglese (e li sa) e poi quando c'è l'esercizio non li sa inserire nelle frasi.
Le insegnanti (tutte) mi dicono sempre la stessa identica solfa - "E' distratto. A volte disegna mentre spieghiamo. Non sa mai dove siamo arrivati e di cosa stiamo parlando" -
Eppure su alcune materie è geniale. A lui piace scrivere racconti e legge moltissimo, quindi i temi che fa sono eccezionali. Pensate che la Prof. li legge in classe per far vedere agli altri come si dovrebbe scrivere. Le verifiche di italiano sono quasi tutte da 8 o 9. E non è che studi tantissimo di italiano. E' proprio che gli viene così.
Alla fine mi sono detta - "questo dubbio me lo devo togliere" - e sono andata a chiedere controlli presso l'Ambulatorio ADHD che c'è qui presso l'Ospedale della mia zona.
Abbiamo fatto alcuni test dai quali sembrerebbe non esserci questa sindrome, il QI è nella norma, quindi adesso vorrebbero procedere per accertare che non ci siano problemi di dislessia o discalculia e siamo in lista con il logopedista. Quindi non siamo ancora alla fine del tunnel. Per ora la dottoressa ha solo rilevato una forte ansia, ansia che lo disturberebbe sia nell'attenzione che nelle prestazioni vere e proprie.
Così ho cominciato a calmarmi un po' io. Tanto con le cattive e le punizioni non ottenevo niente.
Ho cominciato una fase un po' più tranquilla dove sto cercando più che altro di elevare un pochino la sua autostima (peraltro ridotta ai minimi termini, perchè quando si collezionano insuccessi ... va così). Alterno l'aiuto mio, con la responsabilizzazione sua evitando di entrare sempre nel merito e controllargli tutto. E intanto aspetto .... e nel silenzio ... un po' soffro, perchè ovviamente per mio figlio avrei voluto tutt'altro. :sad2:
ROSSANA
Mamma di Samuele

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L'esperienza non è ciò che succede ad un uomo. E' ciò che un uomo fa con ciò che gli succede (Huxley)
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