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Azur wrote:non sarebbe praticabile perché i bambini tra loro si parlano,
e l'ingiustizia (tale è agli occhi dei bambini) di X ha chiamato e Y no è destabilizzante pure quella...
grazie per la risposta, questo ci sta, e allora si dovrebbe ragionare sulla cosa, magari c'è una soluzione alternativa al divieto totale e ancora non ci è venuta in mente.
Certamente apprezzo che si ragioni col proprio cervello da genitore collaborando in modo attivo con l'insegnante senza accettare tout court le decisioni degli educatori comunque.
Azur wrote:
Come Cate, il bambino che piange perché vuole telefonare in 20 campi di 5-10 gg. non l'ho mai visto...
Chloe83 wrote:Questo per me è inaccettabile, ed è la parte più pericolosa del vietare la comunicazione. Per me la nostalgia c'è di base, sentire il genitore permette di esternarla, diventarne consapevoli ed esprimerla. Se le maestre la notano solo a quel punto è perchè non sono nelle condizioni di percepire i moti interiori del bambino finchè non si traducono in esternazioni eclatanti (e allora a maggior ragione è il casoche il bimbo pssa sentire i genitori perchè i suoi stati d'animo possano essere recepiti prontamente). Il fatto di esternare questa nostalgia è parecchio più sano, per me, di sentirsela rimescolare dentro senza poterla verbalizzare. Per cui ben venga la telefonata come occasione di farlo. Se invece la nostalgia non c'è non crederò mai che sia una telefonata a farla nascere dal nulla. Io di certo non lascerei mai mia figlia con chicchessia senza parlarle per giorni. Non per me, per lei. Perchè lei deve sentirsi la mia interlocutrice principale quando si tratta di se stessa (che me ne frega della versione dei nonni o delle maestre o di suo padre? voglio che sia lei a raccontarmi quello che le va a modo suo) e non deve sentirsi mai "abbandonata", come se alla mamma non interessasse parlarle.