Eh già. Hai descritto benissimo come si vive qui in Ticino.losbanos wrote:Tutto questo scrivere, comunque, mi ha fatto pensare a come è diversa la nostra situazione (per nostra intendo quella del contesto dove vivo), dove la maggior parte delle famiglie vive in affitto e chi compera la casa si carica di un'ipoteca (il vostro mutuo) che nella maggior parte dei casi non riuscirà ad estinguere in tutta una vita.
Mi ha fatto pensare che qui, i ragazzini, fanno mille lavori extra e lavori estivi per potersi permettere quei piccoli lussi che desiderano (telefonino, vacanze, computer, scooter...). Ed è la prassi, fa parte del tessuto sociale.
Mio figlio grande studia in USA, quando ci ha ventilato la sua decisione abbiamo fatto due calcoli: avendo 3 figli in poco più di 4 anni sarebbe stato finanziariamente improponibile se anche gli altri due avessero voluto seguire le sue orme. Pertanto, ha richiesto un prestito personale per studenti per i 4 anni di bachelor al Cantone, ed ora ha un debito di 40'000 franchi.
Forse a voi sembra una cosa orrenda, eppure qui è assolutamente "normale" (non trovo la parola adatta) che un ragazzo si assuma in toto le conseguenze delle sue scelte, nel bene e nel male
Io sono fiera di come io stessa ai miei tempi e gli studenti di adesso siano perfettamente consci che è loro dovere contribuire come possono per non chiedere altri sacrifici alla propria famiglia.
Nel mio percorso scolastico, dal liceo in avanti, ho lavorato:
- come baby sitter
- in cucina dentro all'ospedale come lavapiatti
- come cassiera al supermercato
- in biblioteca a fare inventari e altro
Così i soldi per il cinema non dovevo chiederli a nessuno. Idem le pizze con gli amici e pure i capi di vestiario. E chiaramente la prima vacanza con gli amici a 18! Mica mi sarei sognata di chiedere i soldi ai miei! Scherziamo?
Ed è normalissimo. Non sono stata una figlia da elogiare per questo. È la norma!




