moon373 wrote:A mente fredda anche io penserei come te, però Ginger a caldo la razionalità va a farsi fottere, è questo quello che voglio dire!
E' un po' come chi vuol provare l'ebbrezza dello sniffare: sa che è pericoloso, sa che crea dipendenza ma dice "tanto io non ci casco, è solo per questa volta" e poi diventa tossicodipendente!
Quando la passione divampa i sensi vanno per conto loro e il tuo autocontrollo si annulla!
Non è quello che tu dici (e che dicono molte altre qui) a non trovarmi daccordo è la certezza che avete nel dire che se vi capitasse restereste impassibili! :mumble:
Ma io non ho affatto la certezza di rimanere impassibile! Quello che però non condivido è questo essere totalmente in balìa delle proprie passioni.
Anche dovessi conoscere una persona che mi sconvolge, per cui provo fortemente interesse e attrazione, penso di restare comunque un essere umano dotato di razionalità. E pertanto resto in grado di decidere se lasciarmi andare alla passione, oppure scegliere di restare fedele alla vita che ho scelto.
Non dico che questo sia facile, ma lo farei senza rimpianti perchè credo che quello che c'è sull'altro piatto della bilancia valga molto di più.
Poi per me si è anche liberi di fare una scelta diversa, di seguire la passione, ma allora credo che non si sarebbe dovuto fare la scelta a monte di promettere ad una persona di CONdividere la vita. Io a mio marito ho promesso di non essere di passaggio e farò di tutto perchè ciò accada. E non perchè conto di restare ipocritamente accanto a lui nonostante tutto, ma perchè mi sforzerò sempre di trovare il motivo per restargli accanto. E questo perchè penso che sia l'uomo migliore PER ME e me lo dimostra ogni giorno. Cosa vale a questo punto una forte attrazione per una altro, che è ciò che ritengo la passione? Cosa vale in confronto a quello che lui fa da anni per me?
E' per questo che io ho scelto il matrimonio anziché la convivenza, ma sottolineo che questa è una visione personale. Penso che molte vivano la convivenza con la stessa coerenza con cui io vivo il matrimonio e altrettante persone che si sono sposate pur contemplando già a priori la durata finita del rapporto.