Gwen wrote:Ah, mi viene in mente un'altra cosa:
quando si discute tra adulti si dice sempre (almeno io lo dico sempre) che oltre un certo livello è bene non andare.
Cioè, certe frasi non si dicono, o se si dicono poi feriscono e tanto.
Se mio marito mi dicesse "maledetto il giorno che ti ho sposato", anche se nel contesto di una discussione, mi sentirei ferita, perchè viene messo in dubbio un punto importante.
Lo stesso mi sentirei ferita se mi dicesse "adesso ti picchio" oppure "adesso ti arriva uno schiaffo".
Credo che nessuno di noi amerebbe queste frasi, persone come me poi si sentirebbero ferite nel profondo e avrebbero bisogno di tempo e tanto altro per rimediare a ferite del genere.
Eppure sono sfoghi, eppure non sono cose che si pensano veramente.
Ma feriscono lo stesso.
Perchè quindi per un bambino dovrebbe essere diverso?
Perchè se a maggior ragione lui non ha nemmeno le colpe che può avere un adulto nell'aver partecipato alla discussione?
(nel senso che un adulto può avere avuto dei modi di merda che hanno istigato quella reazione, non è una giustificazione, ma un tassello in più che ai bimbi manca perchè fino ad una certa età soprattutto non ti innervosiscono consapevolmente)
Perchè un bambino "si può" ferire più facilmente di un adulto?
Io penso che la nana la ferirei terribilmente se le dicessi che maledico il giorno in cui è nata o cose simili, se lei fosse grande abbastanza da capire il senso.
Diciamo tanto che non si usano termini come "sei cattiva, deficiente" ecc.
nemmeno per sfogo, e allora cosa cambia?
A meno che non sia io, quella delicatina.
Magari altri anche tra adulti dimenticano come nulla fosse qualunque affermazione.
ti quoto perché la penso essattamente come te, mi sentirei una merda se mio marito mi dicesse una frase simile, mi sentirei una merda se io dicesse o pensase cosi di mia figlia!
Io personalmente non ho mai pensato un qualcosa di cosi brutto per mia figlia, l'unica frase brutta che ho detto un paio di volte è stata : che palle dammi un secondo!!! (perché lei vuole stare solo con me, solo in braccio) ma come dico pure a mio marito, amiche, famiglia, io dico che palle, ma poi mi avvicino con il sorriso e la soddisfazione che lei vuole me! non cè regalo più bello per me!
per questo mi viene l'amaro in bocca quando sento che tante non si limitano a dire "io non lo mai pensato" ma puntano pure il dito verso "quelle che hanno avuto la dpp" oppure quelle che "io lo penso ma non è allarmante perché non ho avuto la dpp"..... cosa c'entra??? allora io dovrei puntare il dito sulle mamme normali che dicono questa frase perché io personalmente non ho mai pensato niente di simile? non mi sono sentita inadeguada, non mi sono mai pentita di essere mamma, e ho sofferto solo Dio sà quanto quando mia figlia è stata operata sentendomi anche in colpa nel pensare che ho sbagliato qualcosa durante la gravidanza.
Penso che ci si deve limitare di più nel linguagio quando si parla delle mamme con depressione o baby blues (io non ho mai capito cosa ho avuto poi) sono attimi, attimi dovè vuoi piangere, dovè vuoi restare da sola, dovè non cè felicità e questo (x quello che mi riguarda) mi faceva sentire ancora più male, il fatto di non avere un sentimento x tua figlia (solo x momenti, attimi) ma quando si dice "non sentivo niente per lei" non voleva dire che lei mi stava sul cazzo ma che mi era totalmente indiferente e questo solo un'istante dopo pasava e mi sentivo una merda.
Non punto il dito contro nessuna e non dico che io non diro mai una frase brutta a mia figlia perché non si può dire mai, ma so che ora come ora oggi non potrei nemmeno pensare chi me l'ha fatto fare e guardate che io e mio marito stiamo passando per un momento difficilissimo lavorativamente, ma lei è la nostra forza per andare avanti, quindi ogni giorno ringrazio Dio per avere lei.


