Per i genitori vietato telefonare

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Moderator: Paola

Chloe83

Post by Chloe83 »

Paola M. wrote:Mah, secondo me la COMUNICAZIONE va regolata e mai vietata.

Ogni giorno si potrebbe ipotizzare un calendario dei genitori che devono chiamare e a che ora, in maniera da rassicurare i bambini che il genitore chiamerà quel giorno lì e alla tal ora, così tocca a tutti e nessuno viene escluso e ci si "rafforza" anche dentro in attesa del proprio momento.

Nello stesso tempo vorrei che fosse fatto un discorso ai bambini in cui si dice loro che sono responsabili delle loro emozioni, che sono liberissimi di dire alla maestra quando hanno voglia di sentire i propri genitori e che si farà il possibile per venire loro incontro.

Nel caso si verifichi che un bambino abbia la necessità emotiva di chiamare direi che PRIMA DI PARTIRE deve essere CERTO di poterlo fare, CERTO che troverà un adulto disposto ad ascoltarlo ed aiutarlo e questo è compito delle maestre. succede che a catena tutti vogliono sentire mamma e papà fuori orario? allora ci si siede in gruppo e ci si ragiona insieme, proprio perché anche questo è crescere.

Un minore, a mio avviso, deve muoversi con questa SICUREZZA e quindi il discorso, prima che ai genitori deve essere fatto a loro, sul perché della scelta educativa e sull'impegno che si richiede da loro.

va anche spiegato che essendo un impegno EMOTIVO potrebbe scontrarsi con una parte di loro che non conoscono (la paura, la nostalgia, la tristezza) e che quindi NON devono vergognarsi se non riescono a "sopportare" la distanza emotiva.

Insomma, val bene la scelta educativa, va bene una regola, ma parliamo di emozioni e quindi vanno rispettate in quanto tali e non vanno NEGATE, mai nel nome dell'organizzazione.

Sennò, meglio l'anarchia.
Ecco, quoto in toto.
Stefania72 wrote:io l'ho chiesto parecchi post indietro:pure dei nonni si ha fiducia, allora perchè chiamarli quando se li portano al mare?Lasciamo tutti in pace una settimana no?
Gwen wrote:ma non è questione di fiducia.
Io chiamo pure quando la nana sta col padre, e non perchè non mi fidi nè perchè sono una pazza, è solo interesse.
Appunto. Ammesso che io abbia delle maestre piena fiducia, e non è scontato (avrò naturalmente, se mando mia figlia in gita, fiducia sufficiente a farlo, che è diverso dalla fiducia totale, che personalmente ad esempio ho solo verso mio marito, riguardo alla nani) cosa c'entra il discorso "se ti fidi non chiami"? Se chiamo è per interesse, per piacere di sentirci, per piacere di parlarci. Qua si intende il dialogo con i figli come controllo. Quando invece per qualcuno è solo comunicazione.
Gwen

Post by Gwen »

Chloe83 wrote: Appunto. Ammesso che io abbia delle maestre piena fiducia, e non è scontato (avrò naturalmente, se mando mia figlia in gita, fiducia sufficiente a farlo, che è diverso dalla fiducia totale, che personalmente ad esempio ho solo verso mio marito, riguardo alla nani) cosa c'entra il discorso "se ti fidi non chiami"? Se chiamo è per interesse, per piacere di sentirci, per piacere di parlarci. Qua si intende il dialogo con i figli come controllo. Quando invece per qualcuno è solo comunicazione.
Amen.
Mi viene il dubbio che questo dia fastidio alle maestre e che sia questo il punto reale.
Sono una stronza malfidata?
Azur
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Post by Azur »

Gwen wrote:Azur scusami se sono di coccio, ho capito il discorso e sono d'accordo sul fatto che possa destabilizzare tutto il gruppo, però avevo proposto una soluzione e nessuno di "voi" mi ha spiegato se e perchè non sarebbe praticabile.
(.....)
Insomma si potrebbero o no gestire i casi dei bambini a rischio destabilizzazione nello specifico, sia perchè penso siano spesso una minoranza, per la quale non credo sia giusto imporre un divieto totale a tutti, ignorando le esigenze diverse degli altri bimbi, e sia perchè gestendoli singolarmente li si aiuterebbe anche di più vista la situazione "delicata".
Intanto gli altri con le debite regole e orari, possono invece ricevere o fare LA telefonata giornaliera.
non sarebbe praticabile perché i bambini tra loro si parlano,
e l'ingiustizia (tale è agli occhi dei bambini) di X ha chiamato e Y no è destabilizzante pure quella...
Poi mi chiedo: un bimbo che piange perchè ha sentito i genitori destabilizza gli altri?
E un bimbo che piange perchè non può sentirli no?

In questo ambito una regola troppo estremista non fa il bene di nessuno secondo me.
Come Cate, il bambino che piange perché vuole telefonare in 20 campi di 5-10 gg. non l'ho mai visto...

Sul non essere estremisti siamo tutti d'accordo, mi sembra,
ma per me significa semplicemente che lascio decidere all'educatore (di cui ho fiducia) QUANDO è necessaria l'eccezione alla regola
Stefania72 wrote:io l'ho chiesto parecchi post indietro:pure dei nonni si ha fiducia, allora perchè chiamarli quando se li portano al mare?Lasciamo tutti in pace una settimana no?
Infatti quando erano più piccoli (3-4-5 anni) quando erano in vacanza con i nonni (o con il papà) in genere parlavo con i nonni, ma non con i bambini,
che dopo avermi sentito venivano colti da attacco di pianto&nostaglia...
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