Coppie omosessuali e figli

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Linda Eva
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Post by Linda Eva »

LauraDani wrote:Mirko, io ti chiedo di spiegarmi quale è, se c'è, la differenza tra una madre che abbandona un figlio alla nascita e una madre che presta il suo utero.

Perchè della prima si dice che ha "abbandonato" il figlio
Della seconda che ha compiuto un gesto di grande generosità
Scusate, se mi intrometto, ma la prima motivazione che mi viene in mente è che la seconda accetta di dare la vita a un bambino che sa fin dall'inizio non essere suo figlio, bensì figlio di altre persone.
La prima ha un figlio proprio che non vuole o non può riconoscere.

Ma poi, chi l'ha detto che dare in adozione un figlio sia un atto deprecabile e non generoso?
Non abbandonarlo in un cassonetto, certo, ma darlo in adozione magari per garantirgli un futuro sostenibile. Non potrebbe essere un atto di "generosità" anche quello verso il bambino stesso?

A questo punto non sarebbe necessario individuare delle differenze che resterebbero solo nella motivazione di partenza.

Dico questo anche se io, penso che non avrei maI abbandonato mio figlio, ma nonostante remore varie, se avessi una figlia che me lo chiedesse le presterei senza dubbio il mio utero!
[font=&amp]
Tartarughino 2 Ottobre 2007[/font]
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[font=&amp]Torello 27 Giugno 2010

***[/font]


[font=&amp]Le mamme e i papà sono felicissimi di spalmarsi addosso i figli, di farseli dormire vicino, di allattarli a richiesta(...) i bambini, sentendosi più sicuri, piangono meno e si costruiscono un'immagine del mondo più serena. Li cercano e li coccolano gratis, prima ancora che il bambino ne faccia richiesta frignando.[/font]
[font=&amp](da Io Mi Svezzo Da Solo - L. Piermarini)[/font]


[font=&amp]L'adulto passa accanto a questo mistico amore senza riconoscerlo: ma badate, quel piccino che vi ama crescerà e scomparirà. Chi vi amerà come lui? Chi vi chiamerà andando a letto, dicendo affettuosamente -Stai qui con me-, anziché con indifferenza -Buonanotte-? Chi desidererà altrettanto ardentemente starci vicino mentre mangiamo, soltanto per guardarci? Noi ci difendiamo da quell'amore e non ne troveremo mai un altro uguale![/font]
[font=&amp](da Il Segreto dell'Infanzia M. Montessori)[/font]
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Paola
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Post by Paola »

Lella wrote:Questa affermazione per me non ha proprio senso.
Non ha senso, forse, ma il contrario a mio avviso è offensivo e anche pericoloso, perché dire che PER FORZA UN BAMBINO deve avere due figure di riferimento (padre e madre) per crescere sereno, vuol dire che tutti i bambini di quelle categorie succitate non saranno MAI sereni.

Quando, la storia ci insegna il contrario, ci insegna che sono sereni (alla loro maniera come tutti) anche i bambini che vivono in famiglie non monogame, anche bambini cresciuti dalle sole donne o quelli cresciuti dai solo padri, e anche quelli affidati ai nonni e che non è per forza la presenza di un pene e di una vagina a fare da corollario alla genitorialità, ma figure di riferimento, anche più d'una (ove è possibile, penso a mia madre) che concorrono alla crescita di un bambino.

Se così non fosse sarebbe un enorme guaio, però, se vogliamo continuare a pensarla come la pensa la morale cattolica* (perché è da lì che viene la sacra famiglia, tutto il mondo ARABO ha un'altra concezione di famiglia dato che supporta la poliginia, la Cina è monogama SOLO dall'avvento del comunismo - anni '50 - e in tantissime società tribali, anche in canada esiste tutt'ora la poligamia).

Ergo, a mio avviso è SOLO una motivazione sociale, che NULLA ha a che vedere col bambino.

* ho volutamente scritto Cattolico e non Cristiano perché giusto qualche giorno fa discutevo con un padre gesuita (illuminatissimo) sulla questione: maternità surrogata di Maria, il quale mi raccontava che la Bibbia riporta diversi episodi di sterilità ove si è ricorsi (senza scandali o questioni morali MA PER AMORE del principio divino della santità della procreazione).
L'episodio principe: SARA, che per far diventare padre Abramo chiede ad una delle sue schiave di offrirsi a lui.
E anche su questo il gesuita mi ha aggiunto: poi, con l'avvento di Gesù, ci pensa lui direttamente a rendere fertile la cugina di Maria: Elisabetta, che non lo era più perché avanti con gli anni (leggasi prossima alla menopausa), perché i figli sono SEMPRE un dono d'amore anche se la mamma è Gianna Nannini.
Oui, Je suis Zizzià.
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lenina
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Post by lenina »

LauraDani wrote:Mirko, io ti chiedo di spiegarmi quale è, se c'è, la differenza tra una madre che abbandona un figlio alla nascita e una madre che presta il suo utero.

Perchè della prima si dice che ha "abbandonato" il figlio
Della seconda che ha compiuto un gesto di grande generosità
Probabilmente nessuna.
Ma per quanto mi riguarda abbandonare significa lasciare in stato di abbandono appunto.
Una mamma che fa nascere un figlio e sceglie di non riconoscerlo sta facendo un atto di enorme generosità non lo sta abbandonando (è una scelta difficile e sicuramente ragionata)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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