commissioni e rispetto per i figli

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Jana

Post by Jana »

io l'ho sempre portata con me, e lei mi ha sempre portata con sè, sono spesso sola a casa e anche a fare le commissioni di famiglia, lontana da parenti e con pochi amici, che hanno comunque una vita differente dalla mia, come mi sono io adeguata a lei, nel fare le mie commissioni, anche lei si è dovuta adeguare, direi che si è abituata ad avere una mamma sola, con un papà sempre in viaggio, in poco tempo, si è abituata a camminare per kilometri, perchè ha una mamma che non guida, a salire e scendere dagli autobus, a non annoiarsi se ci sono file alla posta interminabili...io comunque l'ho aiutata a sopportare, ricordo ancora, carica di spesa, camminando con lei dentro il marsupio...se devo essere sincera, non mi ero mai posta il problema che stessi distruggendo i suoi ritmi...e non mi sono neanche mai posta il problema che lei fosse un peso per me....era la mia nuova vita e potevo viverla solo così...
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Paola
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Post by Paola »

Teresa wrote:
Confesso pero' che questo e' uno degli aspetti che meno condivido.

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Io porterei alla luce un altro aspetto, che CI riguarda, e che è quello di valorizzare ANCHE, oltre al nostro, i rapporti esclusivi: nonno-nipote, zio-nipote, prozia Cira- nipote.

Perché io amo i miei figli anche quando "rinuncio" io a mio tempo per lasciare che mio figlio crei con sua zia Mara una complicità che esula dalla mia presenza, che si nutre anche della mia assenza, è come quando lasciasti andare a Teatro Carla con Nonna Mena e venisti qui a piangere per la fatica del distacco, mentre loro felici sedevano su poltrone rosse.
Oui, Je suis Zizzià.
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Rie
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Post by Rie »

Paola M. wrote:Io porterei alla luce un altro aspetto, che CI riguarda, e che è quello di valorizzare ANCHE, oltre al nostro, i rapporti esclusivi: nonno-nipote, zio-nipote, prozia Cira- nipote.

Perché io amo i miei figli anche quando "rinuncio" io a mio tempo per lasciare che mio figlio crei con sua zia Mara una complicità che esula dalla mia presenza, che si nutre anche della mia assenza, è come quando lasciasti andare a Teatro Carla con Nonna Mena e venisti qui a piangere per la fatica del distacco, mentre loro felici sedevano su poltrone rosse.
Io apprezzo moltissimo questo aspetto.
Soprattutto adesso.
Volentieri "perdo il controllo" per lasciare il mio bimbo a un adulto da loro amato, e se non ha proprio i miei criteri educativi pazienza... qui penso alla compicità che c'è tra i miei figli e il loro papà pure quando fa cose del cavolo e faccio finta di non vedere ahahah, o persino alla mia soglia di tolleranza del suocerame come nonni sitter che si è alzata.
Quando però Alex e Fede erano molto piccoli, era diverso.
Insomma... la rinuncia del tempo della madre con il figlio, secondo me, ha un senso e un peso diversi a seconda dell'età.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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