vedo che salti di nuovo la spiegazione del tuo commento sulla scuola privata e la plebe.Pandina wrote:Prova a rileggere da capo allora
Costruttivo anche quello?
Non è forse un'offesa che non merito?
Moderator: Paola
No, non è la stessa cosa. Ma se due persone adulte e indipendenti hanno voglia di sentirsi questo a maggior ragione vale per un bambino verso i suoi genitori. E ti ripeto, non è la telefonata a far nascere la nostalgia. Casomai è l'occasione per esternare la nostalgia che si sentiva comunque. Per me è meglio senz'altro che la esterni, anche piangendo sfogandosi e dando modo a me, al telefono e alla maestra, che è lì, di consolarla, piuttosto che se la tenga dentro reprimendosi.MatifraSo wrote:Sì, ma voi siete grandi, autonomi e non vi mettete a piangere perchè siete lontani.
Ma veramente è la stessa cosa marito e moglie e genitori e figli?

Per me sarebbe impensabile fare come fate voi. Quando io vivevo a Forlì dal lunedì al venerdì ci sentivamo tutte le sere, quello sì. Ma se uno dei due usciva, saltava la telefonata e amen. Considera anche che quando lui è a casa lavora da casa, e io lavoro part time, quindi stiamo insieme molto di più di tante altre coppie.Chloe83 wrote:Non siete rozzi ma per noi sarebbe impensabile agire così. Quando lui era in trasferta (giornaliera) o io salivo su per dare gli esami ci sentivamo diverse volte al giorno, per piacere reciproco. Non per dipendenza. :cisssss: