ecco questo è esattamente il punto di vista di mia figlia, lontana anni luce da un certo tipo di esibizione, ma il rispetto per la figlia e l sua voglia di sperimentare, le fa travalicare questo limite, e cerca di giungere a dei compromessi, del tipo, si gioca con i prodotti giusti (rigorosamente atossici) ma sull'abbigliamento non c'è verso: scarpe sbrilluccicose e vestitini che portano sempre qualcosa di brillantoso in toni rigorosamente pastello e guai a presentarle una tuta che non sia solo ed unicamente femminilecon qualche scritta glitterosa.Chloe83 wrote:Quoto.
Sul resto sono possibilista, e anzi trovo che, una volta rispettata la componente "salute" (quindi non tacchi, non in costume in gennaio etc) e la pubblica decenza, proprio perchè non è una bambola abbia diritto di scegliere cosa mettere anche se non incontra il mio gusto. Quindi se vorrà cose sbrilluccicose pacchianissime le avrà, se vorrà mischiare colori arlecchineschi lo farà... la libertà di espressione per me passa anche da questo, mi interessa di più una bambina che si esprime anche vestendosi che non una bambina impeccabile, proprio perchè non ho bisogno di apparire attraverso di lei. Certo, l'idea che poi ci sia un esercito di mamme che mi giudicano come madre per come è vestita quel giorno mia figlia non mi rende pazza di gioia eh.
però non disdegna di fare tarzaning, all'occorrenza :eeeeeeeeeee.


