Quand'è che un figlio diventa indipendente?

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

Gwen

Post by Gwen »

Lelia wrote:Io invece preferisco parlare del mio caso, proprio perché penso che i discorsi in generale su queste cose non abbiano senso.

Per me è normale che ci si aiuti anche economicamente nella coppia. Ovviamente la cosa è a doppio senso, quando è stato il mio compagno ad avere problemi economici per me è stato normalissimo aiutarlo, e ci sarei pure rimasta male se avesse chiesto aiuto ai genitori prima che a me. Non so neanche dirti bene il perché, per me lui è la famiglia che ho scelto di avere, viviamo insieme, abbiamo conti separati ma per me è normale che quello che è mio sia anche suo e viceversa.
Con i miei non è così. Mi hanno cresciuta, mi hanno mantenuta per tanto tempo, ora che sono adulta per me sarebbe quasi umiliante dover chiedere il loro aiuto economico. Non perché loro me lo farebbero pesare - non lo farebbero assolutamente, per come li conosco - ma perché per me l'indipendenza economica è un punto di orgoglio al quale mi peserebbe tantissimo dover rinunciare. Chiedere aiuto al mio compagno invece mi viene naturale, perché vedo la coppia come un "tutt'uno" anche dal punto di vista economico.
Mi sa che non mi sono spiegata bene, ma non mi riesce fare di meglio...
No ti sei spiegata benissimo, e condivido pure.
Noi abbiamo la comunione dei beni, il conto cointestato, qualunque soldo venga da me o da mio marito finisce nel calderone comune, nessuno sta a guardare se quanto utilizzato da me un mese superi quanto di fatto ho messo o viceversa.
E' tutto comunissimo, per me è questione di fiducia.
E io pure sono una che non chiede nemmeno se l'ammazzi.

Però io parlo del gesto, i genitori sanno quando i figli si trovano in difficoltà nel 90% dei casi, perchè di solito avendo un rapporto quotidiano in cui ci si racconta un pò tutto le cose si sanno o si percepiscono, e come ti viene spontaneo fare il gesto con un figlio perchè sai, anche se non ti ha chiesto, dovresti farlo anche con l'altro, anche se è sposato (che non c'entra una beneamata secondo me).

Se poi uno chiede e l'altro no, è assurdo lo stesso, perchè non è che se quello non chiede ma tu percepisci che ha bisogno allora stai a posto con la coscienza perchè non ha chiesto, perchè "tanto se la cava", è questione di giustizia nel gesto.

E' come approfittare del fatto che hai un figlio più indipendente di carattere. O più responsabile.

Comunque io da genitore dico che se tiro fuori un euro per un figlio devo comunque mettere in conto di poter tirare fuori un euro per l'altro, anche se non ha la stessa esigenza, e se non posso farlo subito progetto come farlo.
User avatar
Lelia
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 3781
Joined: Fri Jul 03, 2009 10:00 am

Post by Lelia »

Boh, non so Gwen.
Mio fratello sta ancora studiando, però lavora anche, solo che insegnando italiano agli stranieri il suo è un lavoro in un certo senso "stagionale", e poi giustamente i miei preferiscono che non lavori tantissimo ma che finisca questa benedetta tesi, quindi gli danno una mano volentieri. Lo capisco, non la vivo assolutamente come un'ingiustizia.
Del resto nel mio caso mi hanno dato una mano molto consistente a comprare la casa, per mio fratello (almeno per il momento) non l'hanno fatto, quindi anche qui volendo ci sarebbe una disparità...
Non so, credo che siano un po' cose che si improvvisano anche sul momento, a seconda delle circostanze.
Io cmq anche ora che non sono in una situazione economica florida, non accetterei soldi dai miei, neanche se fossero loro ad offrirmeli, proprio per carattere mio.
I'm selfish, impatient and a little insecure.
I make mistakes, I am out of control and at times hard to handle.
But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -
Gwen

Post by Gwen »

Lelia wrote:Boh, non so Gwen.
Mio fratello sta ancora studiando, però lavora anche, solo che insegnando italiano agli stranieri il suo è un lavoro in un certo senso "stagionale", e poi giustamente i miei preferiscono che non lavori tantissimo ma che finisca questa benedetta tesi, quindi gli danno una mano volentieri. Lo capisco, non la vivo assolutamente come un'ingiustizia.
Del resto nel mio caso mi hanno dato una mano molto consistente a comprare la casa, per mio fratello (almeno per il momento) non l'hanno fatto, quindi anche qui volendo ci sarebbe una disparità...
Non so, credo che siano un po' cose che si improvvisano anche sul momento, a seconda delle circostanze.
Io cmq anche ora che non sono in una situazione economica florida, non accetterei soldi dai miei, neanche se fossero loro ad offrirmeli, proprio per carattere mio.
Ma poi uno può anche non accettarli, però intanto sai che i genitori sono stati equi nel gesto.
Nel tuo caso mi pare un pò diverso perchè tuo fratello non lavora stabilmente, quindi non prende lo stesso stipendio e non ha un contratto stabile no?
E poi come hanno aiutato te a finire gli studi sono equi anche aiutando lui a fare altrettanto e infine anche il discorso casa pesa.
Quindi per me sono equi, oh.
Locked