Ti voglio dire la mia. Mio marito assomiglia molto al tuo per carattere e all'inizio anche io lo accusavo di questo atteggiamento. Fino ai primi di Giugno avevamo una signora che veniva a pulirci casa una volta la settimana che poi abbiamo deciso di eliminare in coincidenza con la perdita del suo lavoro per risparmiare qualcosa. Le pulizie di casa le avrebbe fatte lui, questi erano i patti. Io anche volendo non riuscivo proprio a passare folletto e straccio per non parlare della pulizie delle finestre, vetri e persiane. Le altre cose però le facevo e a inizio settembre ho avuto 10 gg di riposo perchè a 24 settimane avevo avuto contrazioni. Lui si è reso conto che non ce la faceva a stare dietro alla casa e il risultato è stato che da martedi prossimo abbiamo di nuovo la donna che mi aiuterà nella pulizia della casa anche post nascita Nicola ( :occhiodibue: lo sto chiamando con un nome??)LaManulella wrote:Sì... tante volte, ma mio marito è molto particolare... è una persona molto chiusa, impermeabile per alcuni, è una persona che ha tirato si dei muri perchè ha sofferto molto ma non lo ammetterà mai.
Questo per dirti che io ad un certo punto ho alzato bandiera bianca da molti punti di vista, anche sclerando, non mi fregava nulla di farmi vedere forte e che riuscivo tranquillamente a far tutto da sola, lui ha capito perchè HA VISTO mie reazioni che l'hanno fatto anche preoccupare e sentire in colpa e si è reso partecipe.
Certo, è sempre uomo e quindi NON PUO fisiologicamente capire le difficoltà di una gravidanza ma devo dire che ora è attento e anche se la notte dorme pur quando io sono insonne, perchè capita, so che non è per cattiveria ma perchè ha avuto una giornata pesante e merita di riposare. Certo se mi sentissi male al punto da andare al pronto soccorso si sveglierebbe.
Dopo che a giugno sono svenuta e mi sono spaccata la testa dopo un prelievo ora è sempre li ad accompagnarmi, pure una mattina col diluvio universale in cui se ne poteva tranquillamente stare a dormire.
Questo perchè non mi sono nascosta dietro ad un dito, mi ha visto in tutta la mia fragilità e vulnerabilità del momento e mi è stato/sta vicino aiutandomi.
L'unica cosa su sui ancora "non si rassegna" è il lato rapporto di coppia inteso come qualità/quantità dei rapporti sessuali: pur sapendo, anche li, che io sono molto limitata non lo comprende e vorrebbe sempre che tutto fosse uguale a prima.


