ti quoto alla grande!Cos73 wrote:
Poi l'altro aspetto è che la cultura antropocentrica (maschiocentrica)aveva attribuito ai valori maschili maggiore valore, giudicando inferiori quelli femminili. Meno importanti.
Tanto che come dicevo c'è un movimento di pensiero di donne che praticamente vogliono uniformarsi agli uomini, dando per scontato che il progresso femminile passi dal rinnegare ciò che è più tipicamente femminile (parto, allattamento, cura dei figli).
I pratica la povera donna crede di migliorare la propria condizione liberandosi dall'essere donna e diventando esattamente come l'uomo.
La strada, secondo me, è un'altra: il riconoscimento dei valori femminili che dicevo prima. Il riconoscimento della loro utilità, del loro contributo positivo non solo dentro la casa ma anche fuori.
Il riconoscimento anche da parte dell'uomo, ma non nel senso di tollerarli, di dare qualche dirittino in più alle donne, ma anche di metterli in pratica loro stessi, e così come ci sono donne carrieriste e arriviste, ci siano anche uomini che si definiscano "mammi" senza vergogna, intendendolo in questo senso.
Non so se questo è in contraddizione con quello che posso aver detto mesi fa, so che su questo argomento sto continuando a leggere e riflettere, mesi fa ero ferma lì (ovvero che differenze fra maschie e femmine ci sono ed è giusto che ci siano, non è che bisogna negarle) ora forse vado oltre.
ma il riconoscimento dei ruoli femminili ci deve essere
mentre qui si sono negati anche quelli materni (se non un istinto a pelle dei primi mesi)
