Le punizioni per un brutto voto perchè appunto non hai fatto il tuo dovere.Solange wrote:Questo spunto è interessante.
Tra l'altro oltre a basare tutto sulla paura non esiste il riconoscimenti dei meriti, se fai qualcosa di ben fatto è tuo dovere.
Prendo per esempio il regalo per la promozione o per un buon voto, i miei lo facevano ma venivano spesso redarguiti perchè in fondo quello era il nostro dovere e quindi non dovevamo ricevere regali.
Ma allora perchè invece le punizioni per un brutto voto?
E davvero la paura fa lavorare meglio, studiare di più, rigare più dritto?
Secondo me no, ti fa solo trovare degli escamotage per farla franca comunque. Se vieni beccato finirai male lo stesso però avrai comunque avuto la soddisfazione di fregare il tuo capo, tuo padre, l'insegnante.
E impari che comunque anche se le cose le fai bene non c'è nessun premio alla fine.
Anche qui il discorso sarebbe lunghissimo. La paura di mio padre proprio sugli studi poi mi ha creato un esaurimento ed uno stress tali da vivere malissimo ogni interrogazione, se prendevo un brutto voto sembrava la fine del mondo, quando andavo alla cattedra mi sembrava di andare al patibolo, amplificavo tutto in modo eccessivo e non sereno e non puoi capire quanti danni questo mi abbia causato. Poi certo sono sempre stata una secchiona con voti alti, ma sai che guadagno.
Ovviamente anche l'altro estremo può essere dannoso, ed entrambi lo sono molto più di un regalo per la promozione, che è ben diverso da un regalo per ogni singolo bel voto, che invece mi vede contraria.
Fermo restando che un bel voto comunque merita espressioni di gioia da parte dei genitori, non indifferenza come fosse cosa dovuta.
