com'è bravo il papà

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Gwen

Post by Gwen »

Chloe83 wrote:Per me NO, perchè oltretutto io i lavori "tipicamente" femminili non li trovo nè demotivanti nè gravosi nè pallosi, mi sento fortunatissima a poter stare con ma figlia 24 ore su 24 e col piffero che avrei ceduto il privilegio a mio marito, o chicchessia. Detto questo mio marito il privilegio vorrebbe averlo anche lui, sta giocando al Win For Life con molta applicazione proprio per questo. :cisssss:
Quindi non è un discorso di volersi schivare i compiti, proprio no.
Ne faccio invece propio un discorso di ruoli, di diversi atteggiamenti che secondo voi in nome della biologia tutti gli uomini e le donne hanno invariati. Io non li ritrovo, che non significa non ammettere differenze biologiche tra uomo e donna, significa dare meno importanza ad esse rispetto all'individualità personale, per cui a parità di "struttura biologica" le donne sono TUTTE diverse le une dalle altre, e, tra l'altro, c'è stato tutto un processo culturale (perchè non siamo solo biologia) che ha permesso loro di appropriarsi anche di ruoli tipicamente "maschili" senza essere relegate in un solo angolino, e che viceversa ha permesso agli uomini di appropriarsi di tutto un universo emotivo tipicamente "femminile". Senza diventare "mammi", a me sta definizione fa proprio sgomento: un uomo che esterna tenerezza è femminilizzato secondo voi? Mah.
La frase evidenziata spiega tutto.
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Mirko e i furetti
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Post by Mirko e i furetti »

laste wrote:si ma Mirko, non ci puoi lasciare così..."insoddisfatte" ahah
Devi dirci anche cosa ne pensi tu del ruolo paterno e materno
Non è che in quanto maschio la tua opinione vale di più
Ma a me interessa molto il punto di vista maschile
il ruolo paterno e materno?
mecojoni... hai chiesto niente.

per come la vedo (e per come la vedo ora con la mia situazione) esistono dei ruoli biologici.
infatti la madre è l'unica che è in grado di nutrire il figlio.
poi che si sia arrivati a surrogare questa funzione con i biberon ben venga però non si può negare che la madre abbia come compito quello di allattare.
ed è anche vero che per caratteristiche biologiche (maggiore produzione di testosterone, maggiore "fisicità") è compito del padre quello di vegliare sulla famiglia.

questo ovviamente in generale e a livello biologico.

poi c'è il livello psicologico e qui è indubbio che sia i maschi che le femmine possono nascere dominanti o dominati e il rapporto di coppia si costruisce in base alle caratteristiche dei partner.
ci può essere una coppia in cui è il maschio quello che ha più "caratteristiche femminili" e viceversa e in ogni caso va da caso a caso.

e poi c'è il livello culturale che nella nostra società ha visto per molto tempo (e ci ha marciato anche) il padre come pastore e il resto della famiglia come gregge.

io personalmente sono per la suddivisione paritaria dei ruoli.
questo non vuol dire però che madre e padre devono fare le stesse identiche cose divise al 50%.
questo sinceramente lo trovo ridicolo.

per esempio, sole sono 9 mesi che mifa una testa così con la storia dell'addormentamento.
sveva è una bambina che per dormire ha bisogno della tetta e le volte che si è addormentata come me si contano sulle dita di una mano.
anche perchè io, per indole, non riesco bene a "dialogare" senza parole, e infatti ora che sveva non parla sento che non riesco nemmeno a giocare bene con lei.
io non capisco perchè insistere con il volermela far addormentare che si stressa lei, si stressa la madre e non ci capisco niente io quando c'è la santa tetta che risolve il problema in maniera egregia. poi quando la nana sarà in grado di essere sfiancata da una storia raccontata ad libidum non avrò problemi a farlo tutte le sere.

però sul resto, quelle cose in cui non mi sento un impedito non ho alcun problema a farlo io quando ci sono.


e poi non capisco certi discorsi di certe mamme che dicono: "anche se mio marito lavora io pretendo che lui si alzi di notte le stesse volte che mi alzo io per badare ai figli".

io e sole siamo d'accordo sul fatto che se succede qualcosa di notte è lei che la gestisce.
e questo non perchè lei è sottomessa e io sono uno stronzo, ma perchè siccome io la mattina dopo devo andare a lavorare e devo rendere conto dei miei risultati a chi a fine mese paga lo stipendio per mantenere tutta la famiglia, e a lei se anche per una settimana la casa viene lasciata andare non dice niente nessuno.

e non le dice niente nessuno perchè l'unico che potrebbe dire qualcosa sono io che però capisco che avere una bambina come sveva è impegnativo e che se ha passato una notte un pò turbolenta o se la nana è stata più cozza del solito è normale che sia stanca e che la nana e la salute mentale di sole abbiano la precedenza.

saluti equi
Mirko
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piccole piratesse crescono...
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questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.


www.NoiMamme.it
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evoluzione in una frase: la sopravvivenza non casuale di codici che si modificano casualmente - r. dawkins in una trasmissione irlandese
c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi
le persone che non hanno senso dell'umorismo e non vogliono essere prese in giro per le loro credenze non dovrebbero credere in cose così facili da prendere in giro
sono agnostico. e sono molto più compassionevole del tuo dio
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Paola
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Post by Paola »

Cos73 wrote: Invece in quante famiglie se per caso un giorno non c'è la madre subetra la nonna, anche se il padre è presente?
Ci sarà una carenza materna, mai negato.
Comunque cos, se rileggi il post ove ne hanno parlato i maschietti io dicevo anche allora questo
Trekker, il tuo discorso sul ruolo del padre, trova risposta anche nella psicologia dell'età evolutiva nei bambini e soprattutto è assolutamente auspicabile.

Se pensate che sin dal'antichità era il padre (soprattutto coi figli maschi) a iniziare i figli alla vita fuori casa (insegnare ad andare a caccia, formare loro una cultura scolastica, accompagnarli nel debutto in società, ecc..) alle madri era lasciato il compito e di nutrilrli, amarli e accudirli nei primi anni della loro vita nei quai vivono in simbiosi con la madre (fino ai 4 anni) ed occuparsi delle femmine e della loro femminilità.

Ora è chiaro che ci siamo un tantino evoluti, e le femmine non cucinano più (eccetto arancina hahaha) e i maschi non vanno più a caccia (di ANIMALI s'intende), però è anche vero che questi padri (della generazione precedente alla vostra) hanno demandato un po' spesso (per questioni di carriera o altro) alle madri di ricoprire anche il loro ruolo.

Il padre, dovrebbe essere quello che spinge ad esempio verso il fare cose più azzardate, "pericolose", se la madre frena e cerca di orientare lo sguardo verso se stessa, sarebbe bene che il padre allentasse le briglie per spronare ad una visione esterna del mondo.

Io penso ad esempio limparare a nuotare o a sciare, io di mio quando vedo mio figlio lanciato a testa in giù dall'istruttore in piscina o lasciato su un muro a pendenza per me impossibile sulla pista da sci, mi vien male, e lo ritirerei dalle lezioni, lascio volentieri che sia mio marito a smazzarsi questa cosa (e lo farà anche con la femmina), perché sento che è meno preoccupato, carica meno d'ansia e vive più naturalmente il "lanciarsi" che per fare sport, un po' ci vuole.
che è diverso da quello che sostengono chloe e gwen, e tu rispondevi così :cisssss:
Paola o Bollea? :D
Comunque son d'accordo!!!
Oui, Je suis Zizzià.
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