Quando i genitori diventano egoisti

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Moderator: Paola

Gwen

Post by Gwen »

smile77 wrote:Su questo inorridisco!
Io spero che Edoardo imparerà il concetto di sacrificio, cioè che per ottenere qualcosa bisogna faticare. e spero che lo impari presto! (anche se ha solo 9 mesi).
Se avrà la pappa pronta sempre e comunque, quando io e mio marito non ci saremo più come farà?
:mumble:
guarda che puoi anche insegnare ad un figlio il valore delle cose, e il fatto che ci si debba guadagnare quel che si vuole anche dandogli, per dire, una casa e una base dalla quale partire, anche facendo gesti e avendo pensieri.
Qui non si sta parlando di mantenere figli adulti con stipendio in tutto e per tutto, credo che l'equivoco sia qui. Se io ho 4 case perchè devo vedere mio figlio sudare e penare per arrivare a fine mese con un mutuo per un buco anzichè intestargliene una?
Gwen

Post by Gwen »

smile77 wrote:
Gwen wrote:
Per me no, non è un avaro accaparratore, si fa solo un pò i cavoli suoi, ma in quanto individuo adulto ha tutta la libertà di farlo.
Secondo me avete una visione che da un pò troppo per scontato che il genitore una volta che il figlio è adulto debba continuare a proteggerlo, coccolarlo, aiutarlo e mantenerlo, quando invece è il figlio magari che dovrebbe iniziarsi a occupare di più dei bisogni del genitore.
e quella che tu chiami mancanza di spontaneità secondo me invece è rispetto della tua privacy.
Anche perchè se tu avessi veramente bisogno e glielo chiedessi io credo che non ti negherebbero nessun tipo di aiuto.
così pare che quella frase la ho scritta io :cisssss:
Gwen

Post by Gwen »

viola 52 wrote:mi sono fermata alla pag 8, quando sono uscita, ma confesso che ho continuato a pensare a questo 3d, perché da madre di figli adulti, il discorso mi interessa.
ho anche capito una cosa, forse non ci siamo espressi bene, nel senso che tu sei partita con una parola grossa "EGOISTI" e noi ci siamo fermati a quella, almeno io.
riflettendoci, ho forse capito (perché continuava a tornarmi in mente la parola principio) come tu hai visto il non aiuto o offerta di aiuto da parte dei tuoi, mi pare tu l'abbia interpretato come una mancanza in senso affettivo.

non so la posizione economica dei tuoi, non conosco la tua e non credo di poter dire qualcosa in tal senso, ma ho cercato di rapportarla alla mia posizione ed a quello che potrei offrire ai miei ragazzi, però mi sono, come dire, irrigidita, difronte ad una eventuale pretesa di obbligo, pena, l'essere accusata di egoismo. credo che l'essere genitori, il fare famiglia, crei dei doveri reciproci di mutuo soccorso, ma nel caso questa necessità non si presenti (e chiaramente deve presentarsi nella mia ottica di madre) non è che ad ogni boccone mi chiedo se lo sto togliendo a mio figlio, sopratutto se penso che mio figlio in quel momento, sta mangiando abbondantemente, altrimenti essere genitori è paragonabile ad un continuo combattere col senso di colpa che si sviluppa con il teorema che se non ti annulli in tuo figlio, vieni meno al tuo ruolo.
forse in circostanze in cui mi venisse chiesto prenderei la decisione che mi porterebbero a dare la camicia pur di vedere mia figlia con la pelliccia, ma non è attualmente, nella mia politica, agire in quel senso.
Viola, sì, la mancanza del gesto io la ho vista come un menefreghismo in senso affettivo. Nessuno qui sta parlando di spennare i propri genitori a livello terra terra perchè DEVONO.
E nemmeno di discorsi di doversi sentire in colpa per ogni boccone, o mettersi sempre in secondo piano perchè si è genitori, mi chiedo perchè all'improvviso invece abbiano iniziato a mettersi SEMPRE in primo piano.
E qui non si tratta di pelliccia (o di comprare ai figli la terza casa per la villeggiatura) si parlava di caso particolare relativo alla prima casa di un figlio.
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