Anche io, con l'arrivo della Sophia, ho drasticamente tagliato le uscite ed ora, sinceramente ne sto soffrendo...
Complice è anche il fatto che siamo andati ad abitare lontano rispetto alle nostre amicizie (soprattutto le mie), e quindi, le volte che vengo invitata ad uscire a bere qualcosa... puntualmente non ci vado mai...
C'è da dire che non abbiamo i nonni e a cui lasciare la piccolina, quindi se dovessimo uscire, o si esce tutti e tre insieme o si dovrebbe fare a turno... beh, il mio turno non viene mai... sono sempre uscita portandomi dietro mia figlia, e quindi, preferibilmente il pomeriggio, o al parco o a far la spesa... insomma cose così. Il fatto è che la sera mi risulta difficile, in quanto la piccola l'ho sempre addormentata io e, se uscissi, si lamenterebbe... e a me dispiacerebbe non poco... quindi ho deciso di aspettare, a mio discapito, che si faccia un pò più grandicella e più autonoma.
Per quanto riguarda le uscite a tre di sera, diciamo che ora, con l'arrivo della bella stagione, le facciamo 1 o 2 volte la settimana, magari si va a fare una passeggiata e a prendere un bel gelato con giro giostra per lei, ma nei locali, assolutamente no, solo posti e orari adatti a lei e quindi alle 23.00 già siamo a casa...
Vita sociale con figli
Moderator: Paola
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emanuela1977
Io e mio marito non abbiamo mai fatto tanta vita mondana nemmeno prima dell'arrivo di Agata quindi per noi non è cambiato molto.
Con la brutta stagione ci godiamo il camino acceso e le serate tutti e tre sdraiati sul divano a guardare la TV (alle 21.30 Agata va a letto quindi ci godiamo la serata io e mio marito). Adesso, che le giornate sono più belle usciamo (tempo permettendo) quasi tutte le sere. Una sera si va in bici fino in piazza, un'altra portiamo la figlia al parco giochi vicino a casa nostra e un'altra prendiamo il passeggino e andiamo a passeggiare. Stiamo via al massimo fino alle 21.30 perchè Agata soffre tantissimo il sonno e la metto a letto presto. E' un motivo per svagarsi e per ricaricare le pile dopo una dura giornata lavorativa.
Quando siamo in ferie allora possiamo stare fuori un po' di più (massimo le 22.00) perchè il giorno dopo posso lasciare Agata a letto un po' di più.
Le uscite che si protraggono fino a notte fonda non le abbiamo mai fatte nemmeno da findanzati e quindi non abbiamo la necessità di farle adesso.
Con la brutta stagione ci godiamo il camino acceso e le serate tutti e tre sdraiati sul divano a guardare la TV (alle 21.30 Agata va a letto quindi ci godiamo la serata io e mio marito). Adesso, che le giornate sono più belle usciamo (tempo permettendo) quasi tutte le sere. Una sera si va in bici fino in piazza, un'altra portiamo la figlia al parco giochi vicino a casa nostra e un'altra prendiamo il passeggino e andiamo a passeggiare. Stiamo via al massimo fino alle 21.30 perchè Agata soffre tantissimo il sonno e la metto a letto presto. E' un motivo per svagarsi e per ricaricare le pile dopo una dura giornata lavorativa.
Quando siamo in ferie allora possiamo stare fuori un po' di più (massimo le 22.00) perchè il giorno dopo posso lasciare Agata a letto un po' di più.
Le uscite che si protraggono fino a notte fonda non le abbiamo mai fatte nemmeno da findanzati e quindi non abbiamo la necessità di farle adesso.
- madda77
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- Joined: Thu Apr 16, 2009 10:56 pm
Quando ho parlato di voglia di star fuori e uscire non intendevo il voler fare chissa cosa e tirar tardi sino a notte fonda.Palli wrote:La mia stagione dedicata a discoteche, pub, rientri a casa a giorno fatto ecc... l'ho vissuta alla grande e forse proprio per questo ora non mi manca affatto.
Ora è un'altra stagione, la più bella, quella fatta dall'esser madre e moglie. E i nostri divertimenti sono a dimensione familiare e perciò adattabili a Samuele: pizzeria, gelateria, passeggiate in centro, parchi giochi ecc... E sia chiaro che ci divertiamo alla grande, non ci sentiamo di rinunciare a nulla, anzi è una cifra aggiunta.
Gli orari, quello sì, sono spalmati esclusivamente sulle sue esigenze. Perchè mai permetterei che, per il nostro desiderio di star fuori, lui debba dormire sul passeggino dove sta stretto e suda come una lumaca. Perciò quando lui dice "mamma voglio fare nanna" si torna a casa... di corsa, qualsiasi cosa si stia facendo.
Anche a me appaga pienamente una serata in pizzeria, al parco, al centro commerciale o semplicemente a passeggio in centro tutti e tre (sebbene una tantum mi concedo un cinema o una serata con mio marito senza pargolo).
Quando parlavo di esigenze mie non mi riferivo a chissà quale genere di mondanità (che oltretutto non amo), ma al desiderio di potermi rilassare e svagare con la mia famiglia dopo una settimana di intenso lavoro (fuori e dentro casa), er che sinceramente non riesco ad ottenere come vorrei rimanendo in pantofole dentro casa.
Per carità, mi rendo conto che nno debba essere così per tutte e che molte stiano bene - anzi benissimo - nell'intimità della loro casa, ma a me un sabato sera o una domenica pomeriggio passati in casa (sopratutto in estate) mi lasciano un pò d'amaro in bocca.
Se è per rispettare le esigenze di mio figlio lo faccio e lo continuerò a fare senza alcuna titubanza, ma negherei se non ammettessi che un pò ne risento.
Avevo bisogno di confrontarmi con voi su questo aspetto per capire se queste dinamiche riguardassero solo me, oltre che per raffrontarmi e trarre eventuale spunto da abitudini e gestioni familiari differenti.



