e se smettessi?

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lenina
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Post by lenina »

alettina75 wrote:Per quanto credo che l'allattamento sia un momento magico tra mamma e figlio, non sono favorevole all'allattamento prolungato.Per me, dopo lo svezzamento bisognerebbe pian pianino diminuire il numero di poppate fino ad interrompere verso l'anno.
Credo che quando quel gesto non soddisfa più il bisogno primario di nutrimento del bambino, il senso cambia sia per la mamma che per il figlio. Non sò, ma lo vedo come un gesto consolatorio...un pò come quei bambini che non riescono a staccarsi dal ciuccio a 3/4 anni o che hanno difficoltà ad abbandonare il pannolino...
Magari le loro mamme temono di traumatizzare i figli e così fanno peggio perchè poi è il bimbo a sentirsi in difficoltà quando si confronta con gli altri o quando si trova con quegli adulti che magari non fanno altro che dirgli..."ma come, alla tua età hai ancora il pannolino" oppure " Santa Lucia non ti porta i regali se non le lasci il ciuccio".
Secondo me se si aspetta troppo potrebbe diventare davvero difficile per entrambi.
La natura ha previsto l'allattamento prolungato.
(i mammiferi tutti vengono allattati mediamente per 1/3 dell'infanzia dove l'infanzia finisce con la pubertà, nella specie umana ormai si allatta meno perchè essendoci meno necessità non fa male)

Le difficoltà i bimbi la trovano perchè vengono forzati e perchè le situazioni gli vengono fatte vivere come anormali e negative.

Tutti i bambini lasciano il ciuccio il pannolino prima o dopo, e tutti lasciano anche il seno.

La funzione consolatoria del seno è un qualcosa, a mio parere, di assolutamente positiva.

Ma dire che dall'inizio dello svezzamento il seno non ha più funzione nutritiva è anche sbagliato.

Fino ad ALMENO 12 mesi il latte rappresenta l'alimento fondamentale per il bambino, e anche dopo la parte nutritiva non è assolutamente trascurabile (Lorenzo non è stato ricoverato per un enterite proprio perchè prendeva e tratteneva il latte materno quindi non era a rischio disidratazione).

Ora che non prende più il mio latte di giorno (solo 2-3 volte di notte) Lorenzo mangia enormemente di più segno che usava ancora il latte come nutrimento e ritengo che se lo faceva è perchè ne aveva bisogno.

Si può non desiderare allattare oltre l'anno ma allattare oltre l'anno non fa male, non è morboso, non è negativo.

Io non temo di traumatizzare mio figlio non togliendogli il seno, io sono pienamente convinta di fargli del bene continuando a darglielo finchè lui lo desidera (anche se siamo alla fine)

è semplicemente naturale.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
ilfo

Post by ilfo »

alettina75 wrote:Per quanto credo che l'allattamento sia un momento magico tra mamma e figlio, non sono favorevole all'allattamento prolungato.Per me, dopo lo svezzamento bisognerebbe pian pianino diminuire il numero di poppate fino ad interrompere verso l'anno.
Credo che quando quel gesto non soddisfa più il bisogno primario di nutrimento del bambino, il senso cambia sia per la mamma che per il figlio. Non sò, ma lo vedo come un gesto consolatorio...un pò come quei bambini che non riescono a staccarsi dal ciuccio a 3/4 anni o che hanno difficoltà ad abbandonare il pannolino...
Magari le loro mamme temono di traumatizzare i figli e così fanno peggio perchè poi è il bimbo a sentirsi in difficoltà quando si confronta con gli altri o quando si trova con quegli adulti che magari non fanno altro che dirgli..."ma come, alla tua età hai ancora il pannolino" oppure " Santa Lucia non ti porta i regali se non le lasci il ciuccio".
Secondo me se si aspetta troppo potrebbe diventare davvero difficile per entrambi.
premetto che quando ho aperto la discussione ero in un momento di cacca (infatti poi mi sono venute, quindi si è spiegata la crisi), e in più c'erano i commenti di alcune persone intorno a me che mi facevano sentire una merdina per il fatto che l'elfo mi stava sempre a chiedere la tetta.
Per la cronaca, ho notato che da quando non me ne preoccupo più e lo assecondo ne chiede molto meno e oggi me l'ha rifiutata 3 volte preferendo cibi solidi, latte di mucca e un giochino. Quindi tante volte uno si fascia la testa per nulla. (oltre alle vostre risposte mi ha aiutato mia suocera a sentirmi meno una merda, dicendomi di allattare ancora, che non è sbagliato, santa suocera!)
Sul fatto dell'interrompere verso l'anno non ne capisco il motivo, sarebbe consolatorio anche abbracciarlo, cullarlo, perchè la tetta è così sbagliata?cosa c'è di male in una cosa così naturale?il fatto secondo me è che nella nostra società la tetta è stata investita di un significato sessuale, quindi molta gente che veda bimbi grandi che ciucciano maliziosamente ci vede un chissachè di sporco e morboso.
Per me non è così, la tetta è stata creata per allattare no?usiamola!
Se poi per la mamma diventa un incubo allora ok, forse è ora di trovare un sistema alternativo. Ma finchè non c'è un disagio reale (e non indotto dall'esterno) perchè interrompere?
Tanti mi dicono "ma la usa come un ciuccio", semmai è il ciuccio a essere usato come una tetta, visto che la tetta è arrivata prima! :clap:

non lo so se la storia che se si lascia passare il tempo poi diventa difficile sia vera, io ho conosciuto una mamma che ha staccato suo figlio a 10 mesi e mi ha detto che il piccolo ha pianto per una settimana! :occhiodibue:

E non è nemmeno vero che i bambini allattati al seno a lungo sono più mammoni, io ho conosciuto tanti bimbi staccati a un anno che sono "mammoni" più o come l'elfo. Che poi non ci vedo nulla di male nell'essere "mammoni", mi sembra più una cosa naturale, la mamma è la mamma!
Ah, per la cronaca: sono uscita due serate tornando tardi e l'elfo è andato a nanna col suo baba, senza la tetta. E quando mi ha vista ha detto "mamma", mi ha abbracciato e è venuto a nanna vicino a me, senza voler ciucciare!
alettina75
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Post by alettina75 »

lenina wrote:
Ma dire che dall'inizio dello svezzamento il seno non ha più funzione nutritiva è anche sbagliato.

Fino ad ALMENO 12 mesi il latte rappresenta l'alimento fondamentale per il bambino, e anche dopo la parte nutritiva non è assolutamente trascurabile (Lorenzo non è stato ricoverato per un enterite proprio perchè prendeva e tratteneva il latte materno quindi non era a rischio disidratazione).
Ciao Lenina
non volevo dire che dall'inizio dello svezzamento il seno non ha più funzione nutritiva, perchè come te, sono assolutamente convinta che fino all'anno il latte sia fondamentale per la crescita dei nostri bimbi.

Quello che intendevo sottolineare riguarda più che altro il distacco, che a mio avviso diventa più doloroso per il bambino se affrontato quando è più grande. Allora mi dico, perchè illuderlo che quella piacevole consolazione per lui ci sarà sempre, quando poi in realtà arriverà il giorno in cui dovremo smettere?

Un fumatore che ha fumato per 5 anni ha più difficoltà a smettere rispetto a chi ha fumato per uno perchè al di là dell'assenza della nicotina avverte l'assenza di una routine, di un gesto...

Allo stesso modo credo che per i bimbi sia la stessa cosa...E se non avessero alcuna voglia di smettere?
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