È egoismo?
Credo di si, in qualche modo si.
Sono stata egoista a volere Fabio qui con me, è stato un regalo fatto principalmente a me, e dopo anche a loro stessi.
Ho passato nove mesi con la paura che quell’ egoismo rovinasse la vita di tutti.
Sai quante volte ho pensato, ora se questo bimbo non è sano, se è malato, oltre a rendere difficile la mia do una situazione ai due bimbi grandi non di certo semplicissima.
Ma non mi è bastato quel pensiero e l ho fatto.
Mi sono sentita in colpa quando ho rischiato di perderlo, perché vedevo i miei bimbi soffrire ed amare già troppo quella pancia( erano le prime settimane), e il terrore di spiegare loro un aborto spontaneo, di far capire che si, purtroppo succede ogni tanto, mi faceva malissimo.
Mi sono sentita in colpa quando non riuscivo a star dietro a loro come avrei voluto perché stavo da cani( nausea finita in sala operatoria quando è nato, ahimè).
Mi sono sentita ancora peggio quando,a 31 settimane circa, ha deciso che era ora di uscire ed ho dovuto stare a riposo per oltre 1 mese senza fare nulla.
Ma anche quello è un sentimento normale, e poi guardandoli insieme passa tutto, e dici si, ho fatto davvero bene.
Avere 3 figli
Moderator: Paola
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Fabio: "che profumo di......di .....cacca profumata!!!! ( bagnoschiuma nuovo,tzè)"
Elisa: "ma perchè a qualcuno capita che sto benedetto seme entra nella pancia della mamma senza che lo decidano loro e a te no?!PERCHEEEEE'?!?!"
Paolo:" Ma Gesù esiste?!Perchè che Gesù Bambino esiste lo so per certo, ci ha portato i regali!ma gesù grande?!Secondo me resta sempre Gesù bambino e basta, eh"
Elisa: "ma perchè a qualcuno capita che sto benedetto seme entra nella pancia della mamma senza che lo decidano loro e a te no?!PERCHEEEEE'?!?!"
Paolo:" Ma Gesù esiste?!Perchè che Gesù Bambino esiste lo so per certo, ci ha portato i regali!ma gesù grande?!Secondo me resta sempre Gesù bambino e basta, eh"
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Leggendo la tua organizzazione domestica mi viene da dire che hai un ottimo supporto concreto al forte desiderio del terzo bimbo... il marito che torna già alle 17, che non ti tormenta per i lavori di casa all'acqua di rose, tu che sei a casa con la tua splendida professione-mammaKayura wrote:grazie ragazze, siete gentilissime.
i dubbi sono normali, ad ogni gravidanza, ogni figlio porta con sè non solo felicità ma anche tanti dubbi e tante paure, credo sia fisiologico.
il pensiero "ce la farò?" è un evergreen per tutte.
al primo è vero che si è ignare e quindi cuoricini e stelline imperversano nella nostra mente, eppure il pensiero al ce la farò capita spesso.
al secondo sei in crisi, hai il pensiero fisso sul "ce la farò? lo amerò come il primo? il primo soffrirà? si sentirà trascurato? meno amato??" anche questi grandi evergreen con cui ti struggi durante tutta la gravidanza.
poi nasce e scopri che non solo lo ami come il primo ma che hai anche messo al mondo un altra persona che ama il tuo primo figlio e non solo, pure il tuo primo figlio ama il secondo.
magnifico.
a quel punto sono in due, pensi "così non saranno soli, quando noi genitori non ci saremo più, un pezzetto di famiglia gli resterà".
potrebbe essere tutto perfetto (tra l'altro io ho 2 bambini che oltre a volersi bene non litigano nemmeno tanto), allora perchè ho il desiderio del terzo?
così mi sento egoista.
sì penso che un terzo figlio sia egoistico, un "qualcosa" (passatemi il termine, scusatemi) solo per me.
si capisce cosa intendo?
e anche sta volta mi domando "ce la farei?". sono sola, senza nonni o altri parenti. mio marito che prima lavorava a turni ora lavora giornalmente ed esce alle 7,20 per rientrare alle 17 (so che c'è di peggio e mi ritengo comunque fortunata). quindi la gestione dei pupi è esclusivamente mia visto che il mio lavoro è fare la mamma.
e seppur bellissimo, è pesante, stressante, a volte quasi logorante. vado avanti perchè li amo ma è inutile negare quanto sia stanca.
i lavori di casa... stendiamo un velo pietoso, pochi di fatti e pure all'acqua di rose. il tempo non è molto e il piccolo è ancora impegnativo, va seguito, è poco autosufficiente nel senso che giocare da solo per lui è utopistico (al contrario del fatello maggiore alla sua età).
quello che mi domando è: io come donna, come persona, resisterei? ne uscirei indenne? oppure cadrei in un tunnel di stress? posso farcela?
questa volta, al contrario delle altre, non mi pongo problemi per i bambini e non mi cruccio sul poter amare un terzo o no. questa volta penso a me stessa.
Perciò, cedi alla tentazione, dai :ehehe:
L'unica cosa che, al tuo posto, farei, sarebbe aspettare ancora qualche mese, il bimbo del 2008 mi sembra troppo piccolo. 2008-2011, con gravidanza nel 2010, mi pare meno stessante. Ma anche questo è opinabile, se te la senti ora!
Ti invidio molto e ti auguro la stessa felicità delle nostre tris (e oltre) - mamme...
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
(David Grossman)