Le regole che dovrebbero essere scontate, e invece......
Moderator: Paola
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Cos73 wrote:sei tornata in forma eh!
Guarda io non ti dico i Km che abbiamo fatto dietro ai miei figli in mille occasioni, e tutto l'impegno che abbiamo messo per divertirli, distrarli, rendere i momenti piacevoli, quindi davvero io non mi sentirò MAI in colpa per avere portato dei giochi né meno brava come mamma, qualsiasi cosa tu possa dire, anzi mi viene proprio da ridere.
torno indietro perché prima volevo chiarire il senso di questo, ma non ho avuto tempo.
Non volevo dire che tu generalizzi il TUO modo di vedere le cose Gwen, ma che le mie risposte non sono "ottenebrate" da un ipotetico senso di colpa perché sostanzialmente agisco come te e quindi non sono chiusa al confronto da questo punto di vista, poiché mai mi è capitato di desiderare semplicemente che smettessero di rompere le scatole senza darmi da fare eccetera eccetera.
Insomma non sono di quelli coi figli isolati a giocare al nintendo ds al ristorante, mentre io faccio bellamente i fatti miei, quindi puoi prendermi in considerazione se ti dico che la presenza del giochino non pregiudica nulla!
Effettivamente, adesso arriveranno le paladine della brava madre a ogni costo, di bimbi al ristorante lasciati a se stessi (col nintendo o peggio a scorazzare per il locale disturbando i camerieri) se ne vedono.
Quindi capisco anche la tua "battaglia" personale.
Ma appunto da persona che la vede esattamente come te, ti dico che non è il gioco ma l'uso che se ne fa, a essere abbruttente, come tutto. Sui videogiochi la penso di più come te però, perché li il rischio che il bimbo si estranei senza dare una possibilità all'ambiente che lo circonda c'è. E che il genitore si faccia tentare tanto dalla pace guadagnata, che lo fa mangiare e conversare senza disturbi, da non limitarne l'uso.
Un'ultima osservazione sui bimbi che non dovrebbero disturbare tanto, in una società più tollerante. Io sono d'accordo e lo dico spesso pure io, però ci dovrebbe essere sempre il limite dell'adulto responsabile che controlla e limita gli eccessi. A noi è capitato, a una cena con intrattenimento, per carnevale, che due bimbi che non erano a cena nella sala con intrattenimento sono stati quasi tutto il tempo sulla porta della sala suonando una trombetta nelle nostre orecchie, perché eravamo lì vicino, con Irene che vedendo loro scorazzare avrebbe voluto alzarsi pure lei e comunque dando fastidio, senza che mai nessuno venisse a vedere di loro e dicesse di fare meno confusione (non era una festa strombettante: in certi momenti si cenava, in altri c'era l'animatore che chiamava i bimbi a fare giochi, al limite c'era musica, la trombetta insomma non c'entrava nulla!). Davano un gran fastidio anche ai camerieri quando dovevano passare dalla porta, che hanno chiesto lro più volte di togliersi ma nulla.
Non per cattiveria ma perché i bimbi spesso non si rendono conto, da soli, sono egocentrici, si sa, e quando si divertono non pensano che il cameriere deve fare lo slalom o che gli altir clienti sono disturbati da uno strombettare continuo nelle orecchie.
Ma questi genitori? Facile starsene tranquilli a mangiare senza preoccuparsi di nulla di tutto questo. Ed è ovvio che se il genitore non dice nulla, per loro il comportamento è lecito.
- Scilla
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non potevo dirlo meglio, il punto fondamentalmente è questolosbanos wrote:io vorrei vedere la situazione con gli occhi di un bambino di 2-3 anni: che di essere portato al ristorante non importa un fico secco, per lui aspettare seduto che arrivi il suo piatto o aspettare che venga ricevuto dal pediatra non cambia assolutamente nulla. Si trova in un posto che non conosce, in cui non gli è permesso allontanarsi troppo dal tavolo perché infastidirebbe i camerieri e gli altri avventori, come dal medico non può prendere le riviste per i pazienti e strappare le pagine, per esempio. Insomma, a lui non importa di dov'è, a lui importa solo di poter giocare, di poter passare il tempo, di avere qualcosa da fare. Un bambino piccolo non sa occupare il suo tempo se non AGENDO, non come noi che se ci annoiamo possiamo anche perderci nei nostri pensieri.
SONO BAMBINI!!!
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo.
A un cerbiatto somiglia il mio amore.
David Grossman.
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