Guarda, io non ho letto tutto il tuo post, mi fermo al punto in cui chiede se sia giusto o no spacciare per normali e nobili cetre reazione mentre tu le consideri campanelli d'allarme.
Io a mia figlia l'ho detto più d'una volta, dopo ore ed ore passate ad accudurla o a tentare invano di fare la cacca in santa pace "guarda Marta, ti lancerei volentieri dalla finestra in questo momento". Ovviamento non l'ho mai fatto, no l'ho mai maltrattata; ma il poterle verbalizzare, anche quando a 3 mesi sicuramente non poteva vapire, che ormai per quel giorno la mamma era arrivata davvero alla frutta mi ha aiutata moltissimo a evitare di perdermi davvero nella ripetitività dell'accudimento tipica dei primi mesi.
E credo di essere una mamma molto serena ed equilibrata con una figlia decisamente particolare, ma con una buona base sicura.
le mamme felici mentono
Moderator: Paola
-
Chloe83
Dilly il punto è che scrivendo certe cose non sai chi ti legge. Se sdogani il "lo lancerei dalla finestra" lo sdogani se detto "per scherzo" ma rischi pure che chi ti legge in preda alla dpp più profonda finisca per sottostimare la portata del suo disagio.
Comunque sia, il punto non è questo.
Il punto è che "ti lancerei dalla finestra" si può dire, e va rispettato chi lo dice, ma si può anche NON dire, e va rispettato chi non lo dice e non lo pensa, senza denigrarlo o dargli del bugiardo.
Ma poi, seriamente, mi spiegate che c'è di brutto nella ripetitività dell'accudimento? Perchè a me, sarò rincoglionita come dice la Maraone, ma non è mai sembrato nemmeno lontanamente una cosa che "azzera la qualità di vita" (però forse non lo capisco perchè ho allattato poco al seno, e il periodo del tiralatte ogni due ore giorno e notte è durato solo 2 mesi).
Comunque sia, il punto non è questo.
Il punto è che "ti lancerei dalla finestra" si può dire, e va rispettato chi lo dice, ma si può anche NON dire, e va rispettato chi non lo dice e non lo pensa, senza denigrarlo o dargli del bugiardo.
Ma poi, seriamente, mi spiegate che c'è di brutto nella ripetitività dell'accudimento? Perchè a me, sarò rincoglionita come dice la Maraone, ma non è mai sembrato nemmeno lontanamente una cosa che "azzera la qualità di vita" (però forse non lo capisco perchè ho allattato poco al seno, e il periodo del tiralatte ogni due ore giorno e notte è durato solo 2 mesi).
- laste
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e' un argomento troppo complesso
Io credo che una donna affetta da disagio post partum sia un tema troppo delicato
Voglio dire:ci sta che io quando scrivevo o telefonavo alle amiche dicendo che non mi aspettavo fosse cosi' dura crescere un figlio (credo di aver avuto un leggero disagio post parto, col senno di poi) trovassi solo l'amica stronza che mi diceva "hai voluto la bicicletta?" o la moderatrice sul forum (non questo) che mi diceva che invece dovevo gioire.
Le ho odiate, ma ero mentalmente sana e ho retto
Ma se una madre sta davvero male, e arriva qui e scrive del suo disagio e si sente semplicemente dire "anche a me succedeva sai, e' normale"...se la madre sta davvero male, la aiuta davvero?O si sente sminuita, come se quello che le capita capitasse in fondo a tutte le madri e quindi lei fosse semplicemente incapace di gestirla?
Io, nella mia piccola depressione, avrei e ho pensato questo
Quindi un articolo che sminuisce/ridicolizza/banalizza i sentimenti distruttivi di una madre non va bene
IMHO
E comincio a pensare che una madre che pensa anche solo lontanamente di avere un problema psicologico di disagio post partum dovrebbe rivolgersi ad uno specialista, non ad altre donne, perche' non siamo medici, potremmo ferirla nel tentativo di farle del bene
Mi ricordo ancora quando scrissi sul forum che l'arrivo di Ruggero mi aveva sconvolto la vita e che e' strano che parlino di stress da trasloco,da cambiamento di lavoro, da matrimonio, e mai da primo figlio
La risposta che mi fu data?Prova invece a vedere quanto e' bello avere un figlio
Giuro, quel giorno avrei voluto rompere a testate il muro, il pc e me stessa
scappo che e' meglio
Io credo che una donna affetta da disagio post partum sia un tema troppo delicato
Voglio dire:ci sta che io quando scrivevo o telefonavo alle amiche dicendo che non mi aspettavo fosse cosi' dura crescere un figlio (credo di aver avuto un leggero disagio post parto, col senno di poi) trovassi solo l'amica stronza che mi diceva "hai voluto la bicicletta?" o la moderatrice sul forum (non questo) che mi diceva che invece dovevo gioire.
Le ho odiate, ma ero mentalmente sana e ho retto
Ma se una madre sta davvero male, e arriva qui e scrive del suo disagio e si sente semplicemente dire "anche a me succedeva sai, e' normale"...se la madre sta davvero male, la aiuta davvero?O si sente sminuita, come se quello che le capita capitasse in fondo a tutte le madri e quindi lei fosse semplicemente incapace di gestirla?
Io, nella mia piccola depressione, avrei e ho pensato questo
Quindi un articolo che sminuisce/ridicolizza/banalizza i sentimenti distruttivi di una madre non va bene
IMHO
E comincio a pensare che una madre che pensa anche solo lontanamente di avere un problema psicologico di disagio post partum dovrebbe rivolgersi ad uno specialista, non ad altre donne, perche' non siamo medici, potremmo ferirla nel tentativo di farle del bene
Mi ricordo ancora quando scrissi sul forum che l'arrivo di Ruggero mi aveva sconvolto la vita e che e' strano che parlino di stress da trasloco,da cambiamento di lavoro, da matrimonio, e mai da primo figlio
La risposta che mi fu data?Prova invece a vedere quanto e' bello avere un figlio
Giuro, quel giorno avrei voluto rompere a testate il muro, il pc e me stessa
scappo che e' meglio
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
