E' questione di punti di vista, nella fattispecie io non parlavo nemmeno di me come figlia (anzi, i miei aiuti materiali come se piovesse, a lasciarli fare, è sul resto che sono latitanti), ma di me come madre, un domani. Io vorrei che mia figlia desse per scontato il mio aiuto, materiale e non, ad ogni età. Certo nei limiti delle mie possibilità, ma io per lei ci sarò sempre, e tra un "di più" per me e un "di più" per lei sceglierei quello per lei. Questo è quello che io vorrei fare come genitore. Non vedrei motivo di costringerla a sacrificarsi a scopo "educativo" se se ne può fare a meno. I "no" della vita son già tanti a qualunque età, non vedo ragione di aggiungerne a bella posta di inutili ("potrei aiutarti ma non lo faccio così impari a sacrificarti"). Probabilmente non capirò il valore del sacrificio, boh... ma per me ha senso sacrificarsi, e saperlo fare il più possibile "a cuor leggero" quando è indispensabile... quando non è indispensabile non c'è niente di diseducativo nell'evitare un sacrificio vano (a meno che mia figlia non voglia farlo per sua soddisfazione personale, ovvio, offrire aiuto non significa imporlo).smile77 wrote:
Per me no, non è un avaro accaparratore, si fa solo un pò i cavoli suoi, ma in quanto individuo adulto ha tutta la libertà di farlo.
Secondo me avete una visione che da un pò troppo per scontato che il genitore una volta che il figlio è adulto debba continuare a proteggerlo, coccolarlo, aiutarlo e mantenerlo, quando invece è il figlio magari che dovrebbe iniziarsi a occupare di più dei bisogni del genitore.
e quella che tu chiami mancanza di spontaneità secondo me invece è rispetto della tua privacy.
Anche perchè se tu avessi veramente bisogno e glielo chiedessi io credo che non ti negherebbero nessun tipo di aiuto.
Se poi parliamo di un discorso fatto non a scopo educativo, ma di lucro personale, peggio ancora, per me è inconcepibile che un genitore scelga il superfluo per sè invece dell'utile per un figlio.

