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cioffe wrote:ripeto............. non sono io che ho parlato di soluzione ottimale.............. non sono io............ per me non esistono soluzioni ottimali, non esistono gare, e non esistono scelte infallibilmente di successo............ ho conosciuto ragazzi che hanno vissuto con le mamme sempre in mezzo alle palle diventare delle persone intelligenti e capaci e altri diventare dei perfetti rincoglioniti, lo stesso dicasi per figli di mamme che lavorano.............
ripeto: non sono io che ho fatto classifiche o che ho dato giudizi sulle scelte altrui
cioè tu non hai dato giudizi sulle scelte altrui e hai esultato al grido: viva la mamma che lavora?
lenina wrote:Massì, quello che dico io è semplicemente che anche se Lorenzo dorme con me potrà crescere più o meno equilibrato e che questo non dipende da dove dorme ora.
Sull'importanza degli stimoli e simili non ho dubbi.
Penso però che contino più a lungo termine che nella primissima infanzia.
Cioè un bimbo può anche tenere su la testa 15 giorni prima e dire la prima parola 1 mese prima.
Paola M. wrote:quindi per capirci, chi oltre i 5 o 6 mesi dorme col figlio a fianco o nella stessa stanza si accolla dei rischi, questi rischi possono provocare danni a livello psicologico e questo vale per TUTTI i bambini di tutto il mondo, anche se, ad esempio in giappone si cosleeppa al 90%, e quindi in giapone hanno tutti problemi psicologici.
ho ben capito?
io non voglio tirare fuori il discorso giappone di cui per motivi di mia passione personale qualcosa conosco (e ci sono pure stato) ma ti ricordo che i giapponesi sono del tutto incapaci di vivere se non in un contesto gerarchico fortissimo, non sono capaci a sviluppare delle potenzialità individuali se non inseriti in un gruppo e non ultimo hanno una spaventosa percentuale di suicidi..............